
L’immigrazione ai tempi dell’immagine
Il caso di Aprile di Nanni Moretti

Il giorno 29 febbraio alle 19.00, nel Chiostro di San Galgano, avrà luogo presentazione del volume Gli atti di Incontrotesto, seguito da Apericena con Letture e Musica. La mia bella copia in questo momento è proprio qui accanto. Ora, chi mi conosce sa che non sono famoso per essere particolarmente appassionato all’oggetto-libro: eppure, in questi giorni tengo e sfoglio il volume degli Atti con un piacere particolare, un affetto di quelli che di solito non si concedono a molti libri, a meno di non essere, e il sottoscritto di certo non lo è, un bibliofilo appassionato.

“Senza black bloc non avete più parole. Il vostro silenzio è la nostra vittoria”

Torniamo all’inizio del 2010 quando dopo 3 giorni di violenti riots, la situazione di sfruttamento lavorativo ed abitativo dei 2000 lavoratori immigrati residenti a Rosarno, nel sud dell’Italia, ha conquistato l’attenzione dei maggiori canali dell’opinione pubblica nazionale ed europea, per offrire una riflessione sistematica di come il diritto di asilo sia limitato, su scala nazionale, non soltanto da leggi e procedure, ma anche dai reticoli dell’illegalità nel mondo del lavoro.

“I beni comuni devono essere tutelati e salvaguardati dall’ordinamento giuridico, anche a beneficio delle generazioni future. […] In ogni caso deve essere garantita la loro fruizione collettiva.”

“Vado, professore”, disse. “Grazie per la chiacchierata”. Cattaneo lo guardò dall’alto in basso, senza nulla sul viso. “Non c’è di che. In fondo non ho detto niente di utile”. “Forse dovevo solo sfogarmi”.

Domenica 29 gennaio 2012, circa a mezzogiorno, nei pressi dell’Area Fabbriche del Porto di Otranto è stato presentato “L’approdo, opera d’arte per l’umanità migrante”.

L’UNASAM è una federazioni di Associazioni regionali e locali che operano su tutto il territorio nazionale ad eccezione della regione Valle d’Aosta. Aderiscono complessivamente alla nostra Organizzazione 160 Associazioni i cui soci sono prevalentemente familiari, ma anche utenti dei servizi di salute mentale, cittadini.