di Federico Massidda
22 Febbraio 2012
Il 24 gennaio 2012 sono arrivate le proposte di liberalizzazione del signor Monti. L’artico 66 del decreto legge titola: Dismissione dei terreni demaniali agricoli o a vocazione agricola. Parla del fatto che la liberalizzazione toccherà anche i 324 mila ettari di terra dello stato destinato alla collettività, quelli che la commissione Rodotà sui beni comuni chiama “Cose che esprimono utilità funzionali all’esercizio dei diritti fondamentali nonché al libero sviluppo della persona. I beni comuni devono essere tutelati e salvaguardati dall’ordinamento giuridico, anche a beneficio delle generazioni future. […] In ogni caso deve essere garantita la loro fruizione collettiva.”




















