Le immagini in questione

L’utilizzo massiccio delle tecnologie digitali sia in ambito artistico, dal cinema alla videoarte, sia per documentare, raccontare e diffondere alcuni degli eventi più rilevanti dell’ultimo ventennio costituisce un terreno di dibattito teorico molto fertile e ampio, tanto da coprire i diversi ambiti disciplinari e gli approcci metodologici che si inseriscono nell’ampio ventaglio degli studi sul visivo, e da causare riverberi altrettanto intensi sull’etica e la deontologia di chi, a vario titolo, produce e lavora con le immagini.

Il focus raccoglie articoli e interviste che riflettono sulle funzioni sociali e culturali delle immagini nell’epoca della loro riproducibilità e circolazione digitale.

Nella convinzione non esistano fratture nette tra le epoche ma scarti e faglie a volte impercettibili, il focus è aperto anche a riflessioni che, in una prospettiva più ampia rispetto all’attuale paradigma crossmediale, affrontino la storia, le teorie e la dimensione estetica delle immagini.

Lessico del cinema italiano. Conversazione con ...

È da poco stato pubblicato il primo dei tre volumi che compongono il Lessico del cinema italiano (Mimesis). Il Lessico, articolato in 21 lemmi, propone un discorso nuovo sulla tradizione cinematografica italiana basato sul rapporto tra forme di rappresentazione e forme di vita.

Fotografie per archiviare il mondo

La fotografia, fin dalla sua nascita, ha avuto la velleità di ordinare il mondo, di catalogarlo per tipologie, in modo da poter circoscrivere ogni cosa all’interno di un sicuro recinto di definizioni.

“The Act of Killing”. L’impunità e...

Pubblichiamo un estratto del saggio di Alice Cati sul penultimo film di Joshua Oppenheimer The Act of Killing. Il saggio di Cati fa parte del numero 23, “Azione”, della rivista «Fata Morgana. Quadrimestrale di cinema e visioni».

Tra semiotica, ermeneutica e storia dell’...

La Casa Usher ha pubblicato la traduzione di Opacité de la peinture, importante raccolta di scritti del grande studioso francese Louis Marin (1931-1992) dedicati, come recita il sottotitolo, al tema della rappresentazione nella pittura quattrocentesca.

Quaderni di fotografia e bugie

Il concetto che vorrei esprimere è molto semplice: la fotografia non può essere uno strumento al servizio del vero. Non può esserlo per sua natura, anche se i quasi due secoli che ci separano dalla sua nascita sono stati floridi di tentativi, volti ad assegnarle una posizione di primo piano nell’olimpo degli strumenti capaci restituire certezze.

Uccidere Spazi. Microanalisi della corrida

L’attenzione nei confronti della corrida è stata spesso viziata da uno sguardo parziale, da una propensione costante alla dimensione etica o alla relazione tra matador e animale, escludendo tutto il resto. Matteo Meschiari, antropologo del paesaggio e della contemporaneità, osserva e descrive non solo ciò che accade nel ruedo ma guarda anche al pubblico, terzo attore della corrida, soggetto plurale carico di umori, corpo collettivo che riempie uno spazio dove la narrazione prende forma.

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