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Un lessico (aperto) per tempi interessanti

Tra gli eventi organizzati per il festeggiamento del secondo anno di riapertura, il Teatro Rossi Aperto di Pisa ha deciso di ospitare una “Conversazione su tempi interessanti” a partire dalla presentazione del volume Genealogie del presente. Lessico politico per tempi interessanti, a cura di Federico Zappino, Lorenzo Coccoli e Marco Tabacchini (Mimesis, 2014). il lavoro culturale, in collaborazione con il Teatro Rossi Aperto, ne offre oggi un’articolata restituzione.

Ribolla, 4 maggio ore 8.15

Chi da Siena scende in autobus verso la Maremma grossetana oppure sale in Val di Cornia, attraversa Ribolla. Dalla Strada Provinciale Collacchia, che collega lo svincolo per Montemassi a Potassa, il mezzo fa una curva a sinistra ed entra in paese. La fermata obbligata è di fronte a un complesso monumentale composto da diverse figure; sale qualche adolescente con YouTube senza cuffie, senza biglietto. Tenendo la destra si riprende la strada principale, verso Bagno di Gavorrano, Puntone, Follonica e, se qualcuno vuole proseguire la corsa, Piombino, alle porte dell’Elba.

Intervista a Jean Baptiste Malet: “En Ama...

Jean Baptiste Malet è un giovane giornalista francese che si è fatto assumere in un magazzino Amazon nel periodo prenatalizio. Da questa sua esperienza è nato “En Amazonie”, reportage che racconta le condizioni di lavoro negli impianti della multinazionale americana. Lo abbiamo intervistato in occasione di Più Libri Più Liberi.

Lavoro: approvata la riforma in vigore dal 2017

[Condividiamo oggi l’articolo pubblicato da Il quinto stato sugli effetti della riforma del lavoro approvata alla Camera il 27 giugno. Riteniamo oggi più che mai necessario dedicarsi ad un rafforzamento delle reti dei lavoratori indipendenti che in questo paese rappresentano la sintesi più realistica e faticosa dello stato di salute di una cultura sempre più vessata.] di Il quinto stato Con 393 si, 74 no e 46 astenuti, l’eufemistica riforma del “mercato del lavoro in una prospettiva di crescita” è stata approvata il 27 giugno dalla Camera in ossequio della scadenza imposta dall’appuntamento del consiglio europeo di oggi. Un titolo beffardo per un Paese che entra nel quarto trimestre consecutivo di recessione, in cui l’unica cosa che cresce è il tasso di disoccupazione, prossima ufficialmente all’11%, ma se misurata realmente sfiora il 20%, mentre quella giovanile è già intorno al 35%. E’ un successo assai misero per una maggioranza governativa da grande coalizione, chiamata ad approvare “riforme di struttura” e “salvare il Paese”. La sincope impressa ai tempi di approvazione di un provvedimento che, è stato detto da tutte le forze di maggioranza oltre che dallo stesso presidente del Consiglio Mario Monti, “verrà modificata”, può essere spiegato in vari modi. Penalizzare il […]

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WORKERS: il lavoro al tempo del non lavoro

Prospettive di cambiamento non convenzionale del mondo del lavoro Domani, a partire dalle 17.30 il lavoro culturale sarà a Forte Marghera (Venezia), a parlare di lavoro precario, indipendente e nuove possibili forme di mercato assieme a La Repubblica degli Stagisti, la Nuvola del Lavoro /Corriere.it, Global Project, e Re:fusi (giornalisti veneti freelance). Nel tempo del “non lavoro” L’Assessorato alle Politiche giovanili del Comune di Venezia, con il suo Informagiovani, ha scelto di dare voce ai giovani che il lavoro vogliono riprenderselo. L’iniziativa è rivolta a tutti i precari, lavoratori atipici e co.co.pro. che vogliono confrontarsi e informarsi sul mondo del lavoro che sta cambiando. Ad approfondire le tematiche sul mondo degli stage, sul precariato, sulla maternità e sui tratti salienti della riforma del lavoro saranno: Eleonora Voltolina – La Repubblica degli Stagisti Fabio Savelli – la Nuvola del Lavoro /Corriere.it Marco Baravalle –Global Project Silvia Jop – il lavoro culturale Antonella Scambia – Re:fusi (giornalisti veneti freelance) Qui l’ evento su facebook L’iniziativa è organizzata anche con: Associazione Lunaria, Coperativa Co.Ge.S, Coperativa Sumo e la collaborazione di: MarcopoloSystem, Controvento, Laperiferia, La Nuvola del lavoro, Repubblica degli Stagisti, H2O Teatro non potabile, Venetiae Alumni. Info & Contatti: www.veneziagiovane.info 041-5346268 informagiovani [at] comune.venezia.it (informagiovani)

Contro-Sguardi 2012

Apriamo una finestra dedicata alla quarta edizione di “Contro-sguardi”, il visionario festival perugino dedicato alla rappresentazione multimediale dei contesti più caratterizzanti della nostra contemporaneità in una prospettiva capace di tessere con intelligenza locale e globale, mantenendo uno sguardo privilegiato dedicato alla tematica del lavoro oggi.   Dal 22 al 24 giugno 2012, al CERP della Rocca Paolina, si svolgerà Contro-Sguardi Festival: cultura, lavoro, multimedia. La manifestazione, giunta alla sua quarta edizione, è patrocinata dal Comune e dalla Provincia di Perugia e sostiene la candidatura di Perugiassisi a Capitale europea della cultura per il 2019. Tra gli obbiettivi di Contro-Sguardi vi è quello di promuovere il tema del lavoro, analizzato in relazione alle molteplicità dei contesti sociali, economici, culturali e politici e attraverso le pratiche, i saperi e gli stati esistenziali contesi tra sfruttamento e realizzazione, staticità e trasformazione, limiti e possibilità. Durante i tre giorni Contro-Sguardi offrirà alla cittadinanza, attraverso strumenti visuali come documentari, mostre fotografiche, videoarte, spazi di proposta multimediale, concerti, dibattiti, l’occasione di una riflessione e di un approfondimento su un ampio ventaglio di fenomeni che caratterizzano il mondo del lavoro sia a livello locale che globale. Cultura e lavoro, salute e lavoro, multimedia e lavoro, genere e lavoro, […]

Giusto il tempo di un concerto

Mi metto comodo e invece di aprire il libro che devo finire di leggere decido di guardare un film. Uno che mi ero perso sapendo che mi sarebbe piaciuto. E infatti mi è piaciuto. Le Concert di Radu Mihaileanu racconta di Andrei Filipov, un direttore d’orchestra (Maestro del Bolshoi), allontanato dal suo mestiere di artista per aver respinto, trenta anni prima, l’ordine di espellere musicisti ebrei dal suo ensemble. 

Come si legge Nanni Balestrini

di Raffaello Rossi Da qualche parte [1] Walter Benjamin ha scritto che le opere d’arte non nascono dal nulla ma dal caos. L’utile insegnamento che possiamo trarre dal postulato del cri(p)tico berlinese è che, almeno nel campo dell’arte, caos e nulla non sono la stessa cosa. Se poi bisogna avere un caos dentro per partorire una stella danzante, può darsi anche il contrario. La stella di Nanni Balestrini ha cominciato a danzare tra le istruzioni date a un calcolatore elettronico di una banca milanese. La riduzione dell’io teorizzata da Alfredo Giuliani nell’introduzione all’antologia dei Novissimi ha certamente trovato in Balestrini, l’uomo che faceva uscire le poesie dal computer, il suo più radicale interprete. Il caos, nell’arte letteraria è cosa tutt’altro che semplice, sia dalla parte di chi scrive che di chi legge. Lo sapeva bene Roland Barthes, che per enunciare il caos dell’amore doveva tenere conto delle «insidie del Caso»: dare la sensazione della casualità è cosa ben diversa dall’essere casuali, poiché chi legge, inevitabilmente, cerca di costruire un senso, nel caso di Barthes, «una “filosofia dell’amore”, proprio dove invece bisogna aspettarsi soltanto la sua affermazione» [2]. La stessa cosa deve aspettarsi chi legge, in qualunque suo punto, l’opera di Nanni Balestrini: […]

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