Incontrotesto

Italo Calvino. Il libro, i libri

Giovedì 22 ottobre alle ore 17 nella Sala Storica della Biblioteca comunale di Siena, a cura di Incontrotesto, saranno lette alcune pagine narrative e saggistiche di Calvino. Questa iniziativa segue la mostra appena conclusa a Siena: “Italo Calvino. Il libro, i libri“.

400ISO – #Fortini: Memorie per dopo domani

Le fotografie provengono dall’Archivio Fortini, promotore insieme alla Regione toscana e all’Istituto Storico per la Resistenza di Siena, della rassegna dedicata a Franco Fortini Memorie per dopo domani, in occasione del ventennale dalla sua scomparsa, all’interno del quale si inserisce l’evento organizzato questo pomeriggio.

Per Franco Fortini

Si è inaugurata ieri Memorie per dopo domani, rassegna di incontri, proiezioni, esposizioni e letture per ricordare Franco Fortini, a venti anni dalla sua scomparsa. Si inserisce in questa manifestazione il pomeriggio di letture del 29 novembre, a cura di Incontrotesto, Stefano Dal Bianco e Guido Mazzoni, con musiche di Stefano Jacoviello.

Incontrotesto 2013 – Luca Baranelli e Francesco...

Il secondo appuntamento di questa terza edizione di Incontrotesto si terrà oggi pomeriggio alle 16.30 nel Salone Storico della Biblioteca degli Intronati a Siena. Verrà presentato “Una stanza all’Einaudi”, volume uscito quest’anno per Quodlibet.

Incontrotesto 2013 – Cristina Alziati, &#...

La terza edizione di Incotrotesto si apre il 6 novembre, alle ore 16:30, nella Sala Storica della Biblioteca Comunale di Siena con Cristina Alziati (Milano, 1963), autrice di poesia e interprete, che attualmente vive e lavora a Berlino.

Incontrotesto 2013

Incontrotesto nasce nel 2011 nelle aule della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Siena, con l’obiettivo, da parte di alcuni studenti, di allargare le maglie del dibattito accademico e di ritagliare uno spazio in cui potersi confrontare su questioni letterarie con ricercatori e studiosi provenienti da altre realtà geografiche e universitarie o con semplici curiosi e appassionati.

INCONTROTESTO – La prima volta che ho let...

di Aldo Nove Gli organizzatori di INCONTROTESTO hanno chiesto agli ospiti delle due edizioni di scrivere, a partire dal nome del progetto, un breve contributo. Da una semplice suggestione stimolata dalla parola, a qualche riga su un incontro importante con un testo, letterario ma non solo. Oggi, Aldo Nove racconta la sua lettura di Millimetri di Milo de Angelis. A quattordici anni non avevo capito nulla del mondo e ho trovato in un piccolo libro di poesie della gloriosa “Collana bianca” di Einaudi il libro che ho sentito più vero, più aderente al mondo e al suo mistero che mi fosse mai capitato tra le mani. Erano poesie, strane. Ma così strane da porsi come assoluti. Un esercizio umano assoluto, scontrarmici. Più leggevo meno capivo, meno capivo più vivevo sulla mia pelle la grandezza della poesia: dire l’indicibile, ma non nelle infinite pantomime del mistico, ma proprio nel mistero della quotidianità, nell’ineffabilità esistenziale di tutto. Come diceva Paul Celan, “Poesia è una svolta del respiro”. [INCONTROTESTO 2012  inizia oggi pomeriggio con la presentazione della rivista Atti Impuri. Ci saranno Aldo Nove, Sparajurij e Amaranta Sbardella. Dalle 17 presso la Sala Cinema della Facoltà di Lettere e Filosofia di Siena (via Roma 47).]

INCONTROTESTO – La prima volta che ho let...

di Nanni Balestrini [Abbiamo chiesto agli ospiti delle due edizioni di scrivere, a partire dal nome del progetto, un breve contributo. Da una semplice suggestione stimolata dalla parola, a qualche riga su un incontro importante con un testo, letterario ma non solo. La prima uscita è uno scritto di Nanni Balestrini, che ha partecipato all’edizione 2011 di  INCONTROTESTO Nel corso delle prossime settimane il lavoro culturale ospiterà i contributi degli altri autori che hanno risposto al nostro invito.] La prima volta che ho letto La nausée avevo quindici anni e è stata una lettura sconvolgente. Era l’età in cui gli adolescenti, mezzo secolo fa, leggevano moltissimo, soprattutto i classici del romanzo dell’800, i russi e francesi, inglesi e americani, attraverso i quali si aprivano alla conoscenza della varietà del mondo e dei segreti dell’animo umano. La lettura di Sartre, di cui ignoravo il pensiero filosofico, fu per me allora uno choc frontale. In un solo colpo tutte le certezze che avevo accumulato attraverso quelle letture e attraverso il mio vissuto erano saltate, si erano rivelate inconsistenti, avevano perso di valore e di significato. L’affermazione che un libro può cambiare la vita è retorica e generica, ma esistono certamente letture che lasciano un segno […]

Close