Tra Mirandola e Baghdad: sismi, guerre e la tel...

La cartografia e l’ecologia politica che propongo mirano a produrre una migliore comprensione e consapevolezza di come gli eventi catastrofici attivano regimi e meccanismi che poi rivelano intrecci più ampi, più globali, tra catastrofi, umanitarismo, governo dell’emergenza e violenza.

Lentamente l’Africa: quando il tempo si fa spazio

In un’epoca in cui ci si impegna a raccogliere le storie di chi approda sulle coste europee per sopravvivere a un destino che vuole cambiare, c’è qualcuno che sceglie di invertire la rotta e di impegnarsi a raccogliere le tracce del mondo da cui queste persone stanno fuggendo o semplicemente partendo.

Tra Mirandola e Baghdad: sismi, guerre e la tel...

“I miei valori e il mio desiderio di aiutare gli altri sono stati determinati da molti fattori, incluse le mie esperienze personali vissute dall’altro lato della tragedia. La mia sfortunata esperienza personale in Libia mi ha spinto ad aiutare gli altri. Per un certo verso, siamo sopravvissuti perché altri hanno fatto sacrifici e ci hanno dato l’opportunità di raggiungere il successo. […] Riparare il mondo sembra un compito travolgente. […] Aiutare gli altri è un’esperienza davvero gratificante” (Il filantropo Walter Arbib nel suo discorso in occasione della consegna del Premio Umanitario del Comitato Umanitario Ebraico Canadese per il Soccorso)

Giovanni Spampinato: la memoria e l’evento

La vicenda di Giovanni Spampinato rappresenta un drammatico concentrato di criticità distribuito su più livelli implicati fra loro: il sociale, il politico, il giuridico, il giornalistico. La cronaca dell’omicidio Spampinato lambisce gli angoli più inquietanti e irrisolti della storia. Sullo sfondo c’è il neofascismo degli anni ’70. C’è l’orchestrazione della strategia della tensione.

Recensione a Dezmond. Una lettura di Assassin’s...

Che i media digitali rappresentino oggi le principali forme e i principali formati attraverso cui siamo in grado di fare esperienza della realtà è un dato che dovrebbe essere ormai chiaro non solo a coloro che per mestiere (o per vocazione) si dedicano allo studio dei sistemi di rappresentazione ma anche a chi di questi nuovi media fa quotidianamente uso, per lavoro o per svago.

Il terremoto degli operai e la sfida della prev...

Le scosse che hanno interessato l’Emilia Romagna e parte della Lombardia e del Veneto a partire dal 20 maggio scorso hanno provocato sette vittime il 20 maggio (ore 4 e04, magnitudo 5.9 ), e venti vittime il 29 maggio (ore 9, magnitudo 5.8). Un’altra scossa di forte entità (5.2 scala Richter) è stata registrata il 3 giugno (ore 21 e 20), e lo sciame sismico ha tenuto in allarme le aree e le popolazioni terremotate per diversi giorni e con moltissime scosse di minore magnitudo.

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