
Un mondo senza Wall Street?
di Andrea Sartori
Nel luglio del 2011 è stata data alle stampe l’edizione italiana di Epistemology of the Closet della critica letteraria e filosofa (post)femminista Eve Kosofsky Sedgwick, scomparsa prematuramente la domenica di Pasqua del 2009, da me curato e tradotto con Stanze private. Epistemologia e politica della sessualità (Carocci).

Mercoledì 18 gennaio, presso la Libreria Becarelli, MondoMangione in collaborazione con Uni.D.E.A. organizzerà la presentazione del libro L’Autarchia Verde (Jaca Book edizioni) di Marino Ruzzenenti. L’autore insieme a Simone Neri Serneri, docente di storia contemporanea dell’Università di Siena, metterà a confronto gli attuali temi della green economy con i progetti autarchici della seconda metà degli anni Trenta.Vi riproponiamo la recensione al libro di Serge Latouche
Sceglie il pamphlet politico Ugo Mattei per riflettere una serie di esperienze di lotta sulla questione che più di ogni altra ha contraddistinto il dibattito sui nuovi movimenti sociali dell’ultimo anno. Beni Comuni. Un manifesto è il titolo del contributo (115 pagine, Edizioni Laterza) che segna una prima tappa sistematica di una sorta di nuova critica dell’economia politica. Più che ricerca è agile resoconto più che un’analisi è una cassetta degli attrezzi: un utile, critico strumento di lotta. Si fa storico il giurista di professione Ugo Mattei, quando nei primi due capitoli racconta di un dualismo insieme concettuale e politico – il combinato disposto pubblico-privato – che si afferma gradualmente in Occidente scalzando quella che Santi Romano, giurista palermitano degli inizi del novecento, ha definito la pluralità degli ordinamenti giuridici. Si parla della nascita dell’idea di Stato e di come questa abbia influito nel determinare modi di governare (le popolazioni e i territori, le risorse naturali e i saperi) costitutivi di una rottura nei confronti di pratiche di autogoverno non regolamentate, anarchiche, comunitarie. Gli usi civici dei terreni per il pascolo, i boschi per la raccolta del legname, i rifornimenti dalle fonti d’acqua, sono solo alcuni degli esempi citati da […]

Invito alla lettura di Ilan Pappé Kibbutzim israeliani In Israele/Palestina. La retorica della coesistenza (Nottetempo, 2011) lo storico israeliano Ilan Pappé cerca di gettare sinteticamente luce sui paradigmi che hanno guidato, negli ultimi decenni, molti approcci epistemologici e molte pratiche politiche in relazione alla questione palestinese. Dopo il recente lavoro pioneristico sulla creazione dello stato di Israele – La pulizia etnica della Palestina (Fazi, 2008) – e sulla pianificazione coloniale di espulsione della popolazione palestinese, in questo saggio Pappé analizza i paradossi che accompagnano la lettura della storia e delle politiche israeliane, in particolare quei paradossi interpretativi che riproducono un discorso di “eccezione” israeliana, impedendo accostamenti e comparazioni con altre situazioni coloniali. Lo storico israeliano ricolloca invece il sionismo all’interno di un quadro più ampio di genesi, formazione e sviluppo dei movimenti di colonizzazione europea. L’invito di Pappé si inserisce nel quadro della crescita di un movimento di solidarietà internazionale che negli ultimi anni ha saputo rompere tanto con i paradigmi interpretativi classici quanto con l’ortodossia politica della coesistenza e della “pace per due popoli in due stati”. La letteratura e i materiali per un superamento di questa visione sono ormai abbondanti e si sono sedimentati in una serie di […]

Analisi e valutazione di un progetto di democrazia partecipativa.

Lavoro culturale presenta oggi la “piccola biblioteca delle scienze umane”; un progetto volto a creare una libreria condivisa che ospiti i testi fondamentali della nostra formazione, e insieme i libri che stiamo scoprendo per “scandagliare” la contemporaneità; sempre aperta ai vostri suggerimenti/critiche/opinioni. Nel volere “leggere obliquamente” il mondo presente, non ci dimentichiamo quell’humus fertile e in continuo divenire su cui abbiamo condotto i nostri passi: ci piacerebbe rileggerli con voi, grazie alle recensioni redazionali o alle segnalazioni di critiche importanti sui testi. Pensiamo inoltre che un lavoro di incrocio di pensieri e di critica attiva su opere che vengono spesso dimenticate possa riattivare collegamenti assopiti, favorire nuove connessioni. Per questo il catalogo che vedete ora è solo il primo passo di un cosmo in espansione, che provvederemo ad aggiornare (settimanalmente) e su cui vorremmo tornare a dibattere nei prossimi mesi. Detto questo, buona lettura.