Antonio Iannello

migranti, Vicenza, sky

I migranti, Sky e il “BelloFigo Frame”

L’altro ieri il Giornale di Vicenza usciva con una notizia dal titolo “I richiedenti asilo vogliono avere Sky. Scatta la protesta”. Che una notizia del genere possa guadagnare spazio e rilanci anche dai massimi esponenti politici di governo descrive bene lo stato di salute del giornalismo e del Paese.

#PCSP. Un’intervista ad Alberto Prunetti

Pubblichiamo un dialogo tra lo scrittore e traduttore Alberto Prunetti e Antonio Iannello su “Piccola controstoria popolare”, appena pubblicato per i tipi di Alegre all’interno della collana #QuintoTipo diretta da Wu Ming 1. Su Giap potete leggere estratto di #PCSP.

La forza dell’ordine

La Diaz, Franco Fedeli e la polizia. Storia di un fallimento (4) [Qui la prima, la seconda, la terza e la quinta parte] Quelli delle scorte Il primo fu Joe Petrosino, tenente della polizia di New York. Verso le nove di sera, in Piazza Marina, nel centro di Palermo, fu ucciso da emissari mafiosi con quattro colpi di pistola. Era il 12 marzo del 1909. L’ultimo è stato Giovanni Lizzio, ispettore capo della questura di Catania, ucciso dalla mafia il 27 luglio del 1992. I poliziotti, i carabinieri, gli agenti di custodia uccisi dalla mafia in 83 anni sono stati 64 [1]. Il contributo di questi uomini e donne delle forze dell’ordine nella lotta alla criminalità organizzata ha avuto un ruolo fondamentale nella formazione della coscienza storica in Italia e nella memoria civile di generazioni di cittadini. Per me che sono cresciuto negli anni ’90, negli anni delle stragi mafiose (avevo dieci anni quando ho visto in televisione la foto di Emanuela Loi, poliziotta di 25 anni al seguito del giudice Borsellino e morta con lui in Via D’Amelio, una di quelli delle scorte, i poliziotti che stimavo di più e che credevo fossero i più coraggiosi) apprendere notizie sulle violenze della polizia ha sempre stimolato un’interrogazione, […]

Diaz polizia G8

La Diaz, Franco Fedeli e la polizia democratica...

      “Passare ad una linea più incisiva, con arresti, per cancellare l’immagine di una polizia rimasta inerte di fronte agli episodi di saccheggi e devastazione”. Dalla sentenza di condanna emessa dalla Corte d’Assise d’Appello di Genova, deposizione di Ansoino Andreassi vice capo della polizia e responsabile dell’ordine pubblico durante il G8, p.67. Certamente Colucci era piuttosto condizionato dalla presenza dei vertici della polizia; capì che l’intervento era ben gradito, ma ritenendosi da parte di tutti che in effetti sussistessero i presupposti per disporlo, così venne deciso. Dalla sentenza di condanna emessa dalla Corte d’Assise d’Appello di Genova, p.91. Gli ufficiali e gli agenti della polizia giudiziaria, che abbiano notizia, anche se per indizio, della esistenza, in qualsiasi locale pubblico o privato o in qualsiasi abitazione, di armi, munizioni o materie esplodenti, non denunciate o non consegnate o comunque abusivamente detenute, procedono immediatamente a perquisizione e sequestro. art. 41 R.D. 18 giugno 1931 n. 773 (TULPS): perquisizione ad iniziativa autonoma. [Qui la seconda, la terza, la quarta e la quinta parte] 0- poliziotti e operai Franco Fedeli era un giornalista che si occupava di polizia. Intorno alla metà degli anni settanta riuscì (cercherò in seguito di raccontare come) nella strana impresa di mettere insieme […]

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