Scuola e istruzione beni comuni

Uno sguardo sulle macerie della scuola, in particolare la scuola secondaria, quella che per contiguità fonda e dà significato al senso della didattica nell’Università. L’obiettivo è di individuare, prendendo atto dell’assenza di una politica e di un progetto per l’istruzione, le possibilità di intervento, gli spazi di costituzione di una didattica improntata al superamento dei vecchi programmi ministeriali, che si metta in dialogo con la tradizionale pluralità di approcci pedagogici che (in alcuni casi) la scuola pubblica italiana ha sperimentato dal ‘45 a oggi ma che allo stesso tempo permetta di dar corpo a una scuola oltre il dualismo pubblico/privato degli ultimi anni.

Il finto dibattito intorno ai libri di testo

Mentre si alimenta il dibattito sugli effetti che le tecnologie digitali producono sull’educazione scolastica e sull’apprendimento, aumenta il numero delle famiglie che non può permettersi di acquistare i libri scolastici.

Armare il pugno contro l’austerità: inter...

Nell’ultima parte dell’intervista, Roberto Ciccarelli affronta il tema della valutazione degli studenti (le prove INVALSI) e fa un bilancio della vittoria al referendum bolognese del 26 maggio scorso sui finanziamenti pubblici alla scuola dell’infanzia primaria.

Armare il pugno contro l’austerità 1/2

Roberto Ciccarelli scrive del mondo dell’istruzione, dell’università e della ricerca su Il Manifesto e co-ordina il blog La furia dei cervelli. L’ho chiamato a commentare le prime mosse su scuola e università del governo Letta.

Agende senza parole

Costruito a partire dalla ipostatizzazione metafisica di alcune parole-feticcio, quali Tradizione, Patria, Nazione, e ancora, Cultura, Identità, Origine, il linguaggio rappresenta la costante più significativa di ciò che, utilizzando categorie jesine, potrebbe essere definita come la “macchina mitologica” informante la cultura di destra

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