Salvatore Marco Ponzio

“Difendere la Terra di Mezzo”. Inte...

In occasione dell’incontro “L’eroe epico tra medioevo e modernità”, svoltosi all’interno della mobilitazione studentesca contro la chiusura della Biblioteca di Fieravecchia (Siena), Salvatore Marco Ponzio ha intervistato Wu Ming 4 a proposito del suo saggio “Difendere la terra di Mezzo. Scritti su J. R. R. Tolkien” (Odoya, 2013).

Bastone Tedesco, l’Italia non doma

A poco più di un mese dall’inizio delle prossime elezioni europee, il marketing elettorale dei cosiddetti partiti euroscettici sta assumendo un tono sempre più marcatamente antitedesco. Di seguito, alcune considerazioni per rintracciare il vecchio mito del “Cattivo Tedesco” dal quale sembra attingere a piene mani la retorica antieuropeista di Lega e Movimento 5 stelle.

Un’Autonomia etero-diretta?

IL SISTEMA NAZIONALE DI VALUTAZIONE E L’OSSIMORO DEL D.P.R. N. 80 A pochi giorni dalla nomina del nuovo presidente dell’INVALSI e a più di un anno dall’emanazione del D.P.R. n. 80 / 2013 che istituisce il Sistema Nazionale di Valutazione, alcune considerazioni utili per leggere tra le pieghe di un decreto che potrebbe rappresentare l’ennesima limitazione all’autonomia delle scuole.

Agende senza parole

La Cultura di Destra e il discorso sulla scuola pubblica «L’unica cosa che promette la saldezza dell’avvenire è quel retaggio dei nostri padri che abbiamo nel sangue; idee senza parole». (O. Spengler, Anni decisivi. La Germania e lo sviluppo storico mondiale, Bompiani, Milano 1934, p. 4). Al fondo di ciò che è stata acutamente definita da Furio Jesi come la cultura di destra[1], esiste sempre un ben oliato gioco linguistico; ovvero un particolare modo di utilizzare alcune parole del nostro linguaggio al fine di stabilire un controllo vivo sulle opinioni politiche delle masse. Concepito essenzialmente quale risemantizzazione in forma “tecnicizzata” di un messaggio a carattere mitologico, questo tipo di linguaggio appare costruito soprattutto da parole spiritualizzate e da enunciati performativi, capaci di dar voce a una precisa ideologia politica, in virtù di un presunto legame con un passato mitico ormai inaccessibile. Per il pensiero conservatore, un simile linguaggio totemico si configura quale unico effettivo appiglio nei confronti di una perduta eredità ancestrale; dimensione simbolica del Vero e del Genuino, chiamata a rivivificare esotericamente l’attualità necrotizzata del presente storico. Costruito a partire dalla ipostatizzazione metafisica di alcune parole-feticcio, quali Tradizione, Patria, Nazione, e ancora, Cultura, Identità, Origine, esso rappresenta la costante […]

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