Politiche del contemporaneo

Politiche del contemporaneo accoglie le riflessioni che non cessano di puntare lo sguardo sulle trasformazioni del presente, di coglierne le profondità storiche, le temporalità molteplici, le razionalità implicite – nel tentativo di interrogarne, e analizzarne, le ragioni politiche. In questo focus ospitiamo contribuiti che vogliano provare a misurarsi con i modi in cui i poteri si inscrivono nei corpi e nelle vite, le forme in cui si esercitano nelle mutevoli manifestazioni di cattura e alienazione, così come di produzione e sfruttamento. Un banco di prova per una ricognizione sulle traiettorie e le forme di governo che il potere assume nei territori; sulle relazioni che attraversa e stabilisce; sui suoi modi di esercitare violenza e raccogliere consenso; e sui nodi problematici che intorno a esso si addensano. Il focus intende prestare particolare attenzione a tutte quelle questioni del contemporaneo intese come istanze sociali e politiche che si riproducono, persistono, irrompono costantemente nelle vite, e che le varie forme di pensiero dominante e senso comune tendono a rappresentare come intrattabili.

Esercizi di memoria e di storia (#ioricordo Gen...

di Vincenzo Idone Cassone «La memoria conta veramente – per gli individui, le collettività, le civiltà – solo se tiene insieme l’impronta del passato e il progetto del futuro, se permette di fare senza dimenticare quel che si voleva fare, di diventare senza smettere di essere, di essere senza smettere di diventare.» Italo Calvino In questi giorni lungo tutta la rete ricorre l’anniversario dei fatti del G8 di Genova: dieci anni, praticamente da ricorrenza. Non abbastanza, credo: più spesso il 2001 viene visto come anno di svolta per un’altra data certo importantissima, l’unica a fare storia (la storia del potere). L’11 settembre, croce e delizia degli storici contemporanei, periodo di svolta, ritorno al reale e altro ancora. Forse è proprio per questo che ho apprezzato così tanto la nascita, poche settimane fa, di #ioricordo Genova, pagina in cui è possibile condividere i propri ricordi di quei giorni, come base per un successivo racconto collettivo. La prima pagina del sito segnala: «Non vogliamo ricostruire i fatti di Genova o i processi che sono seguiti: è già stato fatto più volte, nelle sedi più adatte e in quelle meno adatte, con risultati che chiunque può valutare.» Questo è un punto importante: come […]

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