
L’insistenza discreta della guerra civile
Una recensione a Stasis. La guerra civile come paradigma politico. Homo sacer, II, 2 di Giorgio Agamben (Bollati Boringhieri, 2015).

Una recensione a Stasis. La guerra civile come paradigma politico. Homo sacer, II, 2 di Giorgio Agamben (Bollati Boringhieri, 2015).

Le agenzie umanitarie riferiscono di oltre 1000 morti nel campo profughi al-Yarmouk di Damasco dopo il recente attacco dell’Is e l’assedio dell’esercito siriano. L’Onu parla di “situazione disumana”. L’Unicef di una “nuova Srebrenica”.

Nel dicembre scorso Daniel Zamora, un giovane studioso belga, ha rilasciato un’intervista al settimanale francese «Ballast» dal titolo ambiguamente provocatorio “Peut-on critiquer Foucault?”.

Una riflessione attorno agli effetti dell’abuso della parola e alla possibilità di restituire al discorso politico le proprie radici e il proprio legame con la prassi.

Una riflessione attorno a Il trucco. Sessualità e biopolitica nella fine di Berlusconi (Ediesse, 2014), l’ultimo libro di Ida Dominijanni.

Pubblichiamo una riflessione uscita originariamente su Middle East Eye a proposito della relazione tra produzione hollywoodiana, filmati dello Stato Islamico e rapporto tra immagini e moralità.

Il rischio di percepire in maniera distorta i conflitti che infiammano varie regioni del mondo, più o meno lontane dal cuore della Fortezza Europa, è un ostacolo che da sempre chi tenta di osservarli deve fronteggiare.

Tre mesi di elezioni e di propaganda elettorale hanno condotto a una redistribuzione delle forze politiche nel Parlamento tunisino e a un nuovo Presidente della Repubblica.

Dopo l’attacco alla redazione parigina di Charlie Hebdo in pochi, tra i media, hanno dato risalto alla rivendicazione dell’attentato diffusa dal ramo yemenita di al Qaeda. Ma quel documento è importante per capire origini e orizzonti della violenza fondamentalista.

Una riflessione sul soggetto, sul presente, sulle forme di vita a partire dal Normcore, o New normal.