“È troppo tardi per restare calmi”....
Un viaggio fotografico e teatrale dentro i set cinematografici dei film romani di Pasolini.
Un viaggio fotografico e teatrale dentro i set cinematografici dei film romani di Pasolini.

Pubblichiamo un’intervista a cura di Isabella Mattazzi a Valerio Magrelli, realizzata in occasione della lezione dal titolo “Il grande monomaniaco” che lo scrittore e poeta ha tenuto mercoledì 18 febbraio al Teatro Franco Parenti di Milano per la rassegna Il piacere del testo.
A Siena il 4 marzo alle ore 20:00 nella storica residenza cittadina dei monaci dell’Abbazia, il palazzo di S. Galgano in via Roma 47 l’Associazione culturale Alche Mia con il sostegno del DSU Toscana e delle Università di Siena e Pisa, propone un percorso fra immagini e teatro, fotografia e performance.

Tong Men-g: dalla Cina all’Italia. Gli atti di uno spettacolo che raccontano cosa significa nascere due volte.

Dal programma della stagione 2013/2014 della Fondazione Teatro Due di Parma, il progetto dal nome profetico “Gioventù senza Dio” accosta tre testi del drammaturgo austriaco Ödön von Horváth, ultimo rappresentante del teatro viennese. Scritti in piena egemonia nazionalsocialista, proponiamo un’analisi di “Storie del Bosco Viennese”, “Fede, Speranza e Carità” e “Gioventù senza Dio” per dare uno spunto di riflessione su alcuni tratti che sembrano rappresentativi anche della nostra contemporaneità.

Al lavoro si sta come d’autunno sugli alberi le foglie Lo STATUS QUO Festival di teatro e dintorni organizza domenica 9 settembre dalle 17, presso al Castello di Casalgrande (Reggio Emilia), il convegno Del lavoro culturale. La cultura non cambia il mondo, la cultura cambia gli uomini e gli uomini cambiano il mondo. Ci saremo anche noi!
A quasi un anno dalla “liberazione” del Cinema Palazzo, moltissime cose sono accadute e molte sono cambiate. Uno spazio destinato alla cultura, all’incontro, alla formazione è stato restituito al quartiere e a tutta la città, ha preso a vivere ogni giorno e a crescere attraverso il contributo di molti, moltissimi. Anche noi siamo cambiati, questa storia ha ridisegnato la vita di ognuno di noi, cambiandone i ritmi, gli itinerari, le prospettive. Nella pratica quotidiana che fa vivere il Cinema Palazzo, la battaglia comune ha trovato un’identità più chiara, più ambiziosa. Un anno fa la sfida era di tessere una storia collettiva che ricostruisse un luogo e rintracciasse una sintesi tra resistenza e creatività, tra radicamento locale e connessioni globali, tra impegno politico, arte e cittadinanza attiva partendo da un senso di appartenenza al quartiere-città-mondo che sentivamo comune. Oggi, attraverso questa trama densa e fitta di un anno di lavoro incessante, è nato il Nuovo Cinema Palazzo: un processo costituente che si radica nella pratica quotidiana del bene comune. L’occupazione dell’Ex-Cinema Palazzo del 15 aprile dello scorso anno è il risultato di un percorso di oltre un anno durante il quale i residenti e le realtà attive nel quartiere avevano iniziato […]

In questi mesi, con il Focus Riprendiamoci il Valle vi abbiamo raccontato i protagonisti, le azioni politiche e culturali intraprese dagli occupanti del Teatro Valle, dal gruppo veneziano S.a.L.E. Docks ai Magazzini del Sale, dal Teatro Marinoni e dagli insorti del Teatro Coppola. Oggi ripubblichiamo un articolo apparso sul blog SiriaLibano sulle azioni messe in campo da cittadini, intellettuali e artisti per la tutela del “Teatro di Beirut”.

Il binomio arte-finanza è strettissimo ed evidente. Le opere, come i derivati, si trasformano in promesse di valore e diventano “segni senza referenza” scambiati al pari di altri strumenti speculativi.