1929, cercando un’altra Davos (2)

A Davos, nella primavera del ’29, andò in scena lo scontro tra gli archetipi dei modi di interpretare il ruolo dell’intellettuale nell’ascesa della società di massa, lo scontro rappresentato nel 1924 da Thomas Mann in La montagna incantata tra Settembrini e Naphta [1]

Shifting Borders. Prospettive europee sulla cre...

In occasione dell’uscita del volume a cura di T. Sbriccoli & S. Jacoviello, con una prefazione di Ulf Hannerz, Shifting Borders. European Perspectives on Creolisation (Cambridge Scholars Publishing), dedicato all’analisi dei processi di “creolizzazione” che caratterizzano l’Europa contemporanea e al ripensamento stesso di quel concetto, pubblichiamo in anteprima alcuni estratti dall’introduzione.  Il volume è il frutto della ricerca scientifica condotta all’interno del Progetto Europeo Playing Identities: migration creolisation creation

Riprendere il filo del discorso

In questi giorni, all’Aquila, sta avvenendo il passaggio di consegne fra la Struttura Tecnica di Missione e il Comune, passaggio che segna, dopo 3 anni e 5 mesi dal sisma, la fine dello stato d’emergenza, ufficialmente terminato il 30 Agosto di quest’anno come sancito dal decreto legge 83 del 22 Giugno [1].

Giovanni Spampinato: nel tunnel

Il 27 ottobre 2012 ricorrerà il quarantesimo anniversario della morte di Giovanni Spampinato, un giornalista che pagò con la vita la sua passione per la verità. Ucciso perché svolgeva al meglio il suo mestiere: informare. A distanza di quarant’anni, Vincenzo Cascone e Danilo Schininà (Extempora/TeatroAmargine) stanno cercano di raccontare nel docufilm L’ora di Spampinato questa vicenda e di ricostruire le verità storiche avvicinate dal giornalista ragusano.

1929, cercando un’altra Davos (1)

C’è una menzogna al fondamento di tutti gli articoli, i libri, i post che parlano della crisi attraverso il linguaggio della sua mathesis universalis, dell’economia politica. È un inganno ingenuo, spesso non premeditato, per cui premesse e conclusioni dei ragionamenti coincidono, si anticipano, si inseguono in un gioco di rimandi senza uscire dalla calzatura stretta dell’opinione economico-erudita.

Lo sguardo e l’evento. I media, la memoria, il ...

Pubblichiamo oggi, 11 settembre, l’Introduzione a “Lo sguardo e l’evento. I media, la memoria, il cinema” (Le Lettere, 2008); opera in cui Marco Dinoi si interroga sulla relazione tra l’evento e l’immagine mediatica, l’esperienza della realtà, e la funzione del cinema e delle immagini nella costruzione della memoria e dell’alterità.

Nostra patria è il mondo intero

Lavorare stanca, diceva il nostro compagno Pavese, no? Non so come lo sapesse lui, ma io lo so per esperienza. Ho sempre lavorato nella vita, sempre in fabbrica! E qui a Massa e a Carrara andare a lavorare in fabbrica per cinquant’anni è stato il sogno di tutti… Vabbè, di tanti… Di sicuro dei signori no! Il mio lo era, non potevo sperare certo più di quello. E però, proprio perché ho sempre lavorato, senti un po’ quel che ti dico” (anche Carlo cominciava a sbiascicare qualche parola), “e però sono convinto che l’uomo non è uomo nel lavoro, no!, l’uomo è uomo nelle cose inutili, quando canti, quando ridi, quando scopi, allora sei come un dio! E poi, pensaci bene, dimmi cosa c’è di più inutile di dio.

Del lavoro culturale

Al lavoro si sta come d’autunno sugli alberi le foglie Lo STATUS QUO Festival di teatro e dintorni organizza domenica 9 settembre dalle 17, presso al Castello di Casalgrande (Reggio Emilia), il convegno Del lavoro culturale. La cultura non cambia il mondo, la cultura cambia gli uomini e gli uomini cambiano il mondo. Ci saremo anche noi!

Close