
La volpe e il polledrino
Una recensione illustrata a “La volpe e il polledrino” di Antonio Gramsci e Viola Niccolai (Topipittori 2014).

Una recensione illustrata a “La volpe e il polledrino” di Antonio Gramsci e Viola Niccolai (Topipittori 2014).

Comincia oggi la collaborazione tra il lavoro culturale e BOOK PRIDE: la fiera nazionale dell’editoria indipendente che si terrà a Milano dal 27 al 29 marzo.

Lavoratrici instancabili, lontane dai propri cari, sospese tra la propria casa e un Paese spesso duro e inospitale, le donne dell’Est vivono in mezzo a noi come figure invisibili e silenziose, piene d’amore e di nostalgia.

Si può dire che il cinema abbia riflesso il sentire comune sulla mafia? O che l’abbia influenzato? Un recente saggio di Umberto Santino, di cui pubblichiamo un estratto, riprende le prime riflessioni sulla rappresentazione cinematografica della mafia siciliana.[*]

Prende avvio oggi la mediapartnership tra il lavoro culturale e i racconti del lavoro invisibile: un’opera-progetto di contaminazione tra diverse discipline artistiche che intende esplorare in chiave crossmediale le trasformazioni del lavoro contemporaneo a partire dalle donne.

Una panoramica sullo scrittore francese Mathias Énard: “Zona”, “Via dei ladri”, “Parlami di re, di battaglie e di elefanti” (in aggiunta, qui la recensione di “Boussole“, uscito nel 2015).

Una recensione all’ultimo libro di Pietro Montani “Tecnologie della sensibilità. Estetica ed immaginazione interattiva” (Cortina, 2014).

Dopo l’attacco alla redazione parigina di Charlie Hebdo in pochi, tra i media, hanno dato risalto alla rivendicazione dell’attentato diffusa dal ramo yemenita di al Qaeda. Ma quel documento è importante per capire origini e orizzonti della violenza fondamentalista.