
La malattia penitenziaria #1
Da un’etnografia dell’Ospedale psichiatrico giudiziario di Aversa: salute mentale, Opg e cultura carceraria, nella prima parte di una riflessione attorno a storia e architettura dei dispositivi di contenzione.

Da un’etnografia dell’Ospedale psichiatrico giudiziario di Aversa: salute mentale, Opg e cultura carceraria, nella prima parte di una riflessione attorno a storia e architettura dei dispositivi di contenzione.

Questo libro si occupa di immagini – cinematografiche, elettroniche, fotografiche – e della loro qualificazione politica con riferimento a un contesto problematico e articolato come quello dell’Italia degli anni Settanta, il decennio lungo del secolo breve, una delle stagioni più intense del recente passato scandita da anni cruciali di crisi e di svolta nella storia della nostra Repubblica, ma anche, proprio per questo, uno dei bacini più ricchi di motivi iconici capaci, nel bene e nel male, di iscriversi in maniera indelebile nel cosiddetto “immaginario collettivo”.

Una soggettiva tra i corridoi della Biennale d’arte 2015 di Venezia.

Quello che segue è il racconto delle due giornate palermitane con Cyop&Kaf e Angelo Cannata de Le Sciaje di Taranto organizzate dall’associazione SgUarDi urbani.

Vi segnaliamo un importante convegno di due giorni all’Università dell’Aquila in cui verrà presentato per la prima volta “Oltre il rischio sismico. Valutare, comunicare e decidere oggi”, il volume curato da Fabio Carnelli e Stefano Ventura.

Attorno al “Festival dei Matti” che si terrà a Venezia da oggi, venerdì 29 al 31 maggio.

L’intervista concessa da Daniel Zamora alla rivista Ballast è stata recepita alternativamente come una coraggiosa operazione di profanazione nei confronti di una figura divenuta intoccabile o come uno scaltro maquillage di vecchi spunti critici pretestuosi finalizzato soprattutto a strategie di auto-promozione.

La riscoperta dei racconti raccolti ne “I giovani” (Il Saggiatore, traduzione di Delfina Vezzoli) riportati alla luce nel 2014 da Devault-Graves, un piccolo editore indipendente di Memphis, testimoniano proprio la trasversalità di un autore capace ancora oggi di raccontare angosce e turbamenti di un secolo di cui in qualche modo ancora facciamo parte.