
“Sono un ribelle mamma”
Renzi, il Valle occupato e il bene comune made in Eataly.

A partire da oggi, dedicheremo i prossimi fine settimana del nostro blog all’apertura di piccole finestre sulle realtà culturali che stanno presentanto il progetto #apparecchioper al bando Che fare. Cominciamo oggi con Macao.mi

Istituire, è un verbo. Dobbiamo intenderlo come un movimento, non come qualcosa di chiuso, di definitivo, di stabilito. Istituire è diventare ciò che si è.

“Queer Crossings. Theories, Bodies, Texts” (Mimesis 2012, collana LGBT diretta da Francesco Bilotta), è il frutto di una esperienza produttiva di un convegno internazionale e transdisciplinare organizzato da Silvia Antosa presso l’Università di Palermo nel giugno del 2010. Si tratta di un volume che contiene dieci saggi a firma di studios*, affermat* ed emergenti, che si incentrano su tre ambiti tematici chiave: teorie, corpi e testi.

Rinnoviamo il nostro sostegno alla petizione “Riconoscimento della professionalità degli insegnanti di italiano LS/L2” e pubblichiamo un contributo di Gaius Gea, membro del gruppo che si batte per la creazione di un Ordine Professionale per gli insegnanti di italiano che dia finalmente il giusto valore a questo lavoro.

Continuando a comporre una cartografia della produzione culturale dal basso che si sta realizzando in Italia a partire dall’esperienza dei luoghi della cultura liberata, avviata attraverso il progetto di ricerca itinerante #imprudenze2013, pubblichiamo un contributo di presentazione del progetto Apparecchioperapriredaldisotto presentato al bando chefare2 dall’Ex Asilo Filangieri di Napoli, Macao di Milano e S.a.L.e. Docks di Venezia.

Sul processo di invenzione matematica e i limiti dell’attuale didattica

Quando si parla di libertà di espressione, libertà universitaria e culturale, o di diritto all’educazione in relazione a Palestina-Israele (e, ormai su scala internazionale, in relazione a un possibile boicottaggio di Israele e delle sue istituzioni, fino a che non cesseranno i loro abusi), spesso si dimentica che queste sono alcune delle normali condizioni in cui funziona, da decenni, l’insegnamento e la vita accademica palestinese.

Il dibattito cittadino attorno al Teatro Pinelli ha assunto in questi giorni un livello di confusione polemica tale da rendere necessario un ragionamento più articolato su alcune questioni relative all’utilizzo dei beni patrimoniali comuni.

In Italia non esiste un programma serio, sistematico e di lungo periodo per l’apprendimento della lingua italiana da parte degli alunni con altra madrelingua.