Daniele Florian

L’Uomo, la Rete e la minaccia cyber-utopista (s...

[Qui la prima parte] Quando il cyber-utopismo fa comodo al padrone (o al populista) Come dicevo, la fiducia sfrenata nella forza della tecnologia è una storia vecchia, basti pensare che dietro ad ogni invenzione, dalla radio alla televisione, e addirittura all’areoplano, l’uomo ha sempre sperato di poter considerare questa il mezzo definitivo con cui poter giungere ad un cambiamento sociale. A trattare di tutti questi casi, recenti o meno, è il sociologo bielorusso Evgeny Morozov, che nel suo famoso L’ingenuità della Rete conia proprio il termine “cyber-utopismo” per indicare questo comportamento. Un caso particolarmente analizzato è il ruolo che la propaganda statunitense avrebbe cercato di attribuire alle comunicazioni occidentali nell’abbattimento dell’ Unione Sovietica durante la Guerra Fredda. Un’interpretazione dei fatti ben approssimativa ma che ha permesso a Ronald Reagan di elogiare di fronte al Mondo intero la fondamentale importanza dei servizi televisivi statunitensi – Voice Of America in primis – appiattendo ogni analisi sulle vere cause strutturali e sociali che hanno portato alla fine della dittatura (analisi non certo semplice, ma di certo non riducibile all’effetto di onde radio). Tornando vicino a noi nel tempo e nello spazio, possiamo riscontrare un altro caso di strumentalizzazione se pensiamo a quanto, dopo l’ esito del Referendum abrogativo italiano del […]

L’ Uomo, la Rete e la minaccia cyber-utopista (...

Il telegrafo lega con un filo vitale tutti i paesi del Mondo. […] è impossibile che i vecchi pregiudizi e le ostilità esistano ancora, quando uno strumento simile è stato creato per lo scambio di idee fra tutti i paesi della Terra. New Englander, 1858 “Vi basta un click! Dai un click e metteremo gente che ha la fedina penale pulita, gente che ha voglia di fare […] è una cosa fatta bene, è gente vera! è il popolo che deve andare a Montecitorio!” Beppe Grillo su contattonews, 2012 Se c’è qualcosa in cui l’essere umano eccelle è il saper ripetere continuamente i propri errori. Negli ultimi tempi, tra il malcontento generale e una diffusa mancanza di aspettativa nei confronti dei movimenti, forse alimentata dalla comodità della poltrona, è emersa una fiducia smoderata nei confronti della Rete, Internet, considerata da tanti lo strumento con il quale e sul quale le masse possono finalmente organizzarsi per giungere ad un cambiamento sociale. Nel 1993, il produttore televisivo Rupert Murdoch affermò che la TV satellitare rappresentava una forza incontrastabile per l’esportazione della democrazia nel Mondo, perchè oltrepassando i confini territoriali poteva fornire ad ogni popolo le informazioni necessarie per acquisire una consapevolezza globale tale da permettere […]

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