Politiche del contemporaneo

Politiche del contemporaneo accoglie le riflessioni che non cessano di puntare lo sguardo sulle trasformazioni del presente, di coglierne le profondità storiche, le temporalità molteplici, le razionalità implicite – nel tentativo di interrogarne, e analizzarne, le ragioni politiche. In questo focus ospitiamo contribuiti che vogliano provare a misurarsi con i modi in cui i poteri si inscrivono nei corpi e nelle vite, le forme in cui si esercitano nelle mutevoli manifestazioni di cattura e alienazione, così come di produzione e sfruttamento. Un banco di prova per una ricognizione sulle traiettorie e le forme di governo che il potere assume nei territori; sulle relazioni che attraversa e stabilisce; sui suoi modi di esercitare violenza e raccogliere consenso; e sui nodi problematici che intorno a esso si addensano. Il focus intende prestare particolare attenzione a tutte quelle questioni del contemporaneo intese come istanze sociali e politiche che si riproducono, persistono, irrompono costantemente nelle vite, e che le varie forme di pensiero dominante e senso comune tendono a rappresentare come intrattabili.

Campus in Camps

Il terremoto economico neo-liberale ha radicalmente messo in crisi l’importanza delle università e delle istituzioni culturali in genere. 

Fellini politico?

Conversazione con Andrea Minuz, autore del libro Viaggio al termine dell’Italia. Fellini politico (Rubbettino, 2012)

Dentro e fuori dal cantiere: analisi di un mani...

Tra i numerosi momenti di conflitto che negli ultimi anni hanno attraversato il paese, colpito con sempre maggiore durezza dalla crisi economica, il movimento No-Tav della Valle di Susa si è distinto per la sua capacità di radicamento e per la capacità di ampliare la portata delle sue rivendicazioni dalla difesa del territorio (piano locale) alla messa in questione dei meccanismi di governance democratica.

Web ville ouverte. Rossellini, Pompidou e il Fo...

Sono trascorsi trentacinque anni da quando Roberto Rossellini posizionò la macchina da presa nel cuore della città di Parigi, per documentare l’apertura del Centre National d’Art et de Culture Georges-Pompidou e i lavori del grande cantiere tra il quartiere del Marais e il Forum des Halles: il centro commerciale che sarebbe stato inaugurato nel 1979 da Jacques Chirac.

Rimozione forzata: medicina e psichiatria due s...

Ho aspettato qualche giorno per seguire dalla soglia l’evoluzione della discussione che ha preso piede in coda al prezioso post di Eve Blisset che abbiamo pubblicato martedì scorso. Ora mi sembra che la piega presa dagli commenti in calce al post sia tale da consentirmi di muovere una perplessità che necessita di uno spazio indipendente.

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