Politiche del contemporaneo

Politiche del contemporaneo accoglie le riflessioni che non cessano di puntare lo sguardo sulle trasformazioni del presente, di coglierne le profondità storiche, le temporalità molteplici, le razionalità implicite – nel tentativo di interrogarne, e analizzarne, le ragioni politiche. In questo focus ospitiamo contribuiti che vogliano provare a misurarsi con i modi in cui i poteri si inscrivono nei corpi e nelle vite, le forme in cui si esercitano nelle mutevoli manifestazioni di cattura e alienazione, così come di produzione e sfruttamento. Un banco di prova per una ricognizione sulle traiettorie e le forme di governo che il potere assume nei territori; sulle relazioni che attraversa e stabilisce; sui suoi modi di esercitare violenza e raccogliere consenso; e sui nodi problematici che intorno a esso si addensano. Il focus intende prestare particolare attenzione a tutte quelle questioni del contemporaneo intese come istanze sociali e politiche che si riproducono, persistono, irrompono costantemente nelle vite, e che le varie forme di pensiero dominante e senso comune tendono a rappresentare come intrattabili.

Pensieri di sociologia della Brexit

Pubblichiamo un articolo di Will Davies della Goldsmiths, University of London, Department of Politics and International Relations, tradotto da Niccolò Tempini, University of Exeter, Department of Sociology, Philosophy and Anthropology.

Quando l’Erasmus è in Palestina

Riflessioni a partire da un progetto di scambio universitario tra l’Università di Siena e quattro università palestinesi. Se ne parla sabato 4 giugno, a Siena, al Circolo Arci Lavoro e Sport (Via Pispini 18).

Politiche dell’inimicizia. Un’inter...

Pubblichiamo l’intervista di Rosa Moussaoui ad Achille Mbembe uscita su “L’Humanité” in occasione della pubblicazione del libro Politiques de l’inimitié. La traduzione è a cura di Lorenzo Alunni e Nicola Perugini.

Per una critica del discorso confessionale

A fronte di dibattiti pubblici sempre più islamofobici ed etnocentrici,  spesso focalizzati sulla costruzione dell’arabo-musulmano come “pericoloso” in quanto irrimediabilmente “diverso”, pubblichiamo questo articolo di Enrico Bartolomei ed Estella Carpiche che intende sviluppare ulteriormente, affrontando la questione del paradigma religioso-confessionale con cui spesso vengono interpretati il Medio Oriente e il mondo arabo, la critica avviata dal gruppo di studiosi su il male della banalità.[*] 

Verso una possibile decolonizzazione dell’immag...

Lo scorso 13 marzo si è svolto a Livorno, nell’accogliente sala del teatro del Centro Artistico “Il Grattacielo”, un incontro con Serge Latouche, realizzato in seno ai corsi organizzati dalla Libera Università “Alfredo Bicchierini”, un’associazione culturale molto attiva sul territorio labronico e sempre attenta alle tematiche sociali.

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