
Nessuno fa le foto al cinema?
Un pomeriggio, posizionato nella parte alta di una sala, ho provato una specie di stupore, qualcosa di generico: nessuno stava scattando fotografie.

Un pomeriggio, posizionato nella parte alta di una sala, ho provato una specie di stupore, qualcosa di generico: nessuno stava scattando fotografie.

Nella giornata campale della riforma renziana della scuola vi presentiamo un sogno, una riflessione, una cattiva visione, che anticipa le riflessioni, meno oniriche e più argomentate, di Teste e colli. Cronache dell’istruzione ai tempi della Buona Scuola, in uscita nei prossimi giorni per la collana “Gli ebook de Il lavoro culturale”.

Pubblichiamo un’intervista a cura di Isabella Mattazzi a Valerio Magrelli, realizzata in occasione della lezione dal titolo “Il grande monomaniaco” che lo scrittore e poeta ha tenuto mercoledì 18 febbraio al Teatro Franco Parenti di Milano per la rassegna Il piacere del testo.

Oggi pomeriggio si terrà il secondo incontro del ciclo “Immagini di guerra – cinema, videogioco e conflitto”, organizzato all’interno dell’iniziativa “Nel cerchio dell’arte” e della mostra multimediale “Conflitto 2014-1914”. L’incontro dal titolo “L’occhio che uccide. Cinema e guerra” indagherà il rapporto tra cinema e guerra.

Il protagonista di “Estensione del dominio della lotta” di Michel Houellebecq e un personaggio di “Vite che non sono la mia” di Emmanuel Carrère permettono un confronto sul tema dell’infelicità e della malattia.

Tre mesi di elezioni e di propaganda elettorale hanno condotto a una redistribuzione delle forze politiche nel Parlamento tunisino e a un nuovo Presidente della Repubblica.

Una recensione illustrata a “La volpe e il polledrino” di Antonio Gramsci e Viola Niccolai (Topipittori 2014).

Si può dire che il cinema abbia riflesso il sentire comune sulla mafia? O che l’abbia influenzato? Un recente saggio di Umberto Santino, di cui pubblichiamo un estratto, riprende le prime riflessioni sulla rappresentazione cinematografica della mafia siciliana.[*]

Una panoramica sullo scrittore francese Mathias Énard: “Zona”, “Via dei ladri”, “Parlami di re, di battaglie e di elefanti” (in aggiunta, qui la recensione di “Boussole“, uscito nel 2015).

Una recensione all’ultimo libro di Pietro Montani “Tecnologie della sensibilità. Estetica ed immaginazione interattiva” (Cortina, 2014).