La nave-monumento. Alcune riflessioni sulla “riesumazione” della Kater I Rades
Domenica 29 gennaio 2012, circa a mezzogiorno, nei pressi dell’Area Fabbriche del Porto di Otranto è stato presentato “L’approdo, opera d’arte per l’umanità migrante”.
Domenica 29 gennaio 2012, circa a mezzogiorno, nei pressi dell’Area Fabbriche del Porto di Otranto è stato presentato “L’approdo, opera d’arte per l’umanità migrante”.
L’UNASAM è una federazioni di Associazioni regionali e locali che operano su tutto il territorio nazionale ad eccezione della regione Valle d’Aosta. Aderiscono complessivamente alla nostra Organizzazione 160 Associazioni i cui soci sono prevalentemente familiari, ma anche utenti dei servizi…
Nel luglio del 2011 è stata data alle stampe l’edizione italiana di Epistemology of the Closet della critica letteraria e filosofa (post)femminista Eve Kosofsky Sedgwick, scomparsa prematuramente la domenica di Pasqua del 2009, da me curato e tradotto con Stanze…
Il sistema di accoglienza dei richiedenti asilo e dei rifugiati (SPRAR) è strutturalmente sottodimensionato: i 3.000 posti in accoglienza ogni 6 mesi, sparsi in tutta Italia, sono infatti assolutamente insufficienti a far fronte alle necessità reali.
In questi mesi, con il Focus Riprendiamoci il Valle vi abbiamo raccontato i protagonisti, le azioni politiche e culturali intraprese dagli occupanti del Teatro Valle, dal gruppo veneziano S.a.L.E. Docks ai Magazzini del Sale, dal Teatro Marinoni e dagli insorti…
Nella “guerra contro l’immigrazione illegale” è stato rimesso in discussione il principio di divisione dei poteri, principio fondante dello stato democratico inteso come stato di diritto.
Uno spirito si aggira per il mondo e poche persone se ne accorgono. Quello di cui parlava Marx nel manifesto si aggirava per l’Europa. Aveva forma spettrale e cominciava ad essere conosciuto. Quasi tutti si preparavano a combatterlo. Il fantasma…
Il binomio arte-finanza è strettissimo ed evidente. Le opere, come i derivati, si trasformano in promesse di valore e diventano “segni senza referenza” scambiati al pari di altri strumenti speculativi.
Volevamo che la città si risvegliasse con un nuovo spirito, uno spazio restituito e rubato all’abbandono.