Politiche del contemporaneo

Politiche del contemporaneo accoglie le riflessioni che non cessano di puntare lo sguardo sulle trasformazioni del presente, di coglierne le profondità storiche, le temporalità molteplici, le razionalità implicite – nel tentativo di interrogarne, e analizzarne, le ragioni politiche. In questo focus ospitiamo contribuiti che vogliano provare a misurarsi con i modi in cui i poteri si inscrivono nei corpi e nelle vite, le forme in cui si esercitano nelle mutevoli manifestazioni di cattura e alienazione, così come di produzione e sfruttamento. Un banco di prova per una ricognizione sulle traiettorie e le forme di governo che il potere assume nei territori; sulle relazioni che attraversa e stabilisce; sui suoi modi di esercitare violenza e raccogliere consenso; e sui nodi problematici che intorno a esso si addensano. Il focus intende prestare particolare attenzione a tutte quelle questioni del contemporaneo intese come istanze sociali e politiche che si riproducono, persistono, irrompono costantemente nelle vite, e che le varie forme di pensiero dominante e senso comune tendono a rappresentare come intrattabili.



Torino, scritta anonima, 2015/16
Politiche del contemporaneo

Enigma Torino. Il voto cittadino e i riti di passaggio

Di Torino, ormai, si parla quasi soltanto per dire che la città sta attraversando una trasformazione. Alle ultime elezioni amministrative a questa trasformazione sembra aver creduto la maggior parte degli elettori torinesi. Ancora in attesa dell’agognato passaggio, la città ne ha celebrato il rito.

Resistere in comune: il conflitto No Tav nel libro Cattivi e primitivi
Piccola biblioteca delle scienze umane / Politiche del contemporaneo

Resistere in comune: il conflitto No Tav nel libro Cattivi e primitivi

Dopo “Un viaggio che non promettiamo breve”, proponiamo un’analisi di Enrico Gargiulo a partire da “Cattivi e primitivi. Il movimento No Tav tra discorso pubblico, controllo e pratiche di sottrazione” di Alessandro Senaldi (Ombre corte, 2016).

Mantenere l’ordine: feticci liberali e princìpi etici nella gestione della sicurezza pubblica
Politiche del contemporaneo

Mantenere l’ordine: feticci liberali e princìpi etici nella gestione della sicurezza pubblica

Sul piano giuridico, l’ordine pubblico è una categoria che presenta due accezioni diverse: una “ideale” e una “materiale”.

I regimi della politica e le elezioni negli Stati Uniti – Parte Seconda
Politiche del contemporaneo

I regimi della politica e le elezioni negli Stati Uniti – Parte Seconda

In attesa dell’esito delle elezioni di domani sera, la seconda parte dell’analisi della campagna elettorale statunitense.

Regimi della politica ed elezioni negli Stati Uniti – Parte Prima
Politiche del contemporaneo

Regimi della politica ed elezioni negli Stati Uniti – Parte Prima

Martedì 8 novembre gli Stati Uniti eleggeranno un nuovo Presidente dopo una lunga campagna giudicata da molti osservatori la peggiore – per qualità dei candidati e contenuti del dibattito – della storia. Ma oltre a questi aspetti, vi sono altri motivi di preoccupazione, che riguardano il cambiamento radicale della forma […]

I personaggi contro l’individuo. Alla ricerca della vita comune
Politiche del contemporaneo

I personaggi contro l’individuo. Alla ricerca della vita comune

La storia della mobilitazione radicale degli ultimi anni, almeno a partire dalla crisi del 2008, nelle sue vicende alterne di esplosioni sorprendenti e sonore batoste ricevute dai movimenti da parte della repressione capitalistica, si è costruita attorno a una parola d’ordine chiara e condivisa: la ri-appropriazione del comune.

William Kentridge,
History of the Main Complaint, 1996 (Marian Goodman Gallery)
Piccola biblioteca delle scienze umane / Politiche del contemporaneo

Quando i corpi ricordano, Didier Fassin

Nel Duemila il Sudafrica è diventato la nazione con il più alto numero di malati di Aids al mondo. In Quando i corpi ricordano Didier Fassin ricostruisce una crisi che, nel contesto del post-apartheid, ha scosso il rapporto fra sapere e potere e indaga come la memoria delle sofferenze collettive fa rivivere […]