
Beni comuni, culture e discorso (attraverso Fou...
In occasione dei seminari del 16 e 17 maggio, un nostro piccolo contributo al dibattito attraverso Storify

In occasione dei seminari del 16 e 17 maggio, un nostro piccolo contributo al dibattito attraverso Storify

Mercoledì 16 si terrà il primo di due incontri destinati ad aprire il ciclo di Seminari de il lavoro culturale di quest’anno, dal titolo #Beni comuni, scienze umane e agire politico.

Il biennio 2011/2012 è stato un momento di svolta nella storia della scuola pubblica italiana.

Una tre giorni per festeggiare un anno di vita del Nuovo Cinema Palazzo, uno spazio restituito alla creatività e alla partecipazione.
A quasi un anno dalla “liberazione” del Cinema Palazzo, moltissime cose sono accadute e molte sono cambiate. Uno spazio destinato alla cultura, all’incontro, alla formazione è stato restituito al quartiere e a tutta la città, ha preso a vivere ogni giorno e a crescere attraverso il contributo di molti, moltissimi. Anche noi siamo cambiati, questa storia ha ridisegnato la vita di ognuno di noi, cambiandone i ritmi, gli itinerari, le prospettive. Nella pratica quotidiana che fa vivere il Cinema Palazzo, la battaglia comune ha trovato un’identità più chiara, più ambiziosa. Un anno fa la sfida era di tessere una storia collettiva che ricostruisse un luogo e rintracciasse una sintesi tra resistenza e creatività, tra radicamento locale e connessioni globali, tra impegno politico, arte e cittadinanza attiva partendo da un senso di appartenenza al quartiere-città-mondo che sentivamo comune. Oggi, attraverso questa trama densa e fitta di un anno di lavoro incessante, è nato il Nuovo Cinema Palazzo: un processo costituente che si radica nella pratica quotidiana del bene comune. L’occupazione dell’Ex-Cinema Palazzo del 15 aprile dello scorso anno è il risultato di un percorso di oltre un anno durante il quale i residenti e le realtà attive nel quartiere avevano iniziato […]

“I beni comuni devono essere tutelati e salvaguardati dall’ordinamento giuridico, anche a beneficio delle generazioni future. […] In ogni caso deve essere garantita la loro fruizione collettiva.”

Il binomio arte-finanza è strettissimo ed evidente. Le opere, come i derivati, si trasformano in promesse di valore e diventano “segni senza referenza” scambiati al pari di altri strumenti speculativi.
Registrazione dell’intervento di Ugo Mattei e del Teatro Valle Occupato Lunedì 7 novembre “il Lavoro Culturale” ha presentato (all’interno della rassegna TeatrInScatola) Dall’acqua alla cultura: la grande piazza dei Beni comuni: un incontro pubblico con Ugo Mattei (giurista, docente di diritto a Torino e in California, e co-estensore dei quesiti referendari sull’acqua), Luisa Merloni e Daniele Natali del Teatro Valle Occupato. Quella giornata è stata la prima tappa di una riflessione sui Beni comuni che intendiamo continuare il prossimo anno; attraverso di essa abbiamo cercato di comprendere cosa siano i beni comuni, come si distinguano dal Pubblico e dal Privato e quali rapporti disegnino con i dispositivi giuridici, culturali e politici che governano l’attualità; abbiamo cercato di indagare i legami tra l’assunzione di responsabilità individuale e la maturazione delle comunità, i rapporti tra principi di inclusione e quelli che determinano l’esclusione, i criteri di condivisione e messa in comune. Diffondiamo oggi il video dell’incontro, augurandoci di avervi insieme a noi per le iniziative sui Beni Comuni dell’anno a venire. Qui tutto l’intervento. Buona visione.