
Lo Zabriskie Point dei book blog: recensione a ...
Come cambia la blogosfera? Una riflessione che lega editoria, marketing e blog a partire dall’ebook di eFFe I book blog. Editoria e lavoro culturale

Come cambia la blogosfera? Una riflessione che lega editoria, marketing e blog a partire dall’ebook di eFFe I book blog. Editoria e lavoro culturale

Oggi pomeriggio, dalle 17.30 ad Asciano (SI) presso la mediateca “M. Monicelli”, il lavoro culturale partecipa alla tavola rotonda sul libro “Il matto della Resistenza” insieme all’autrice. Modererà il dibattito Alessio Duranti, presidente dell’A.N.P.I di Asciano.

Rendere visibili gli invisibili è stato un imperativo categorico per Franco Basaglia che scrive nelle Conferenze Brasiliane (1979) “Giorno dopo giorno, anno dopo anno, passo dopo passo, disperatamente trovammo la maniera di portare chi stava dentro fuori e chi stava fuori dentro”.

Cinzia Braglia, insegnate presso la Scuola dell’infanzia statale dell’Istituto comprensivo Boiardo (Scandiano), racconta per tappe la creazione di spazi per i giochi di costruzione con materiali di riciclaggio.

Nicola Perugini analizza le modalità di produzione di quella “verità sul terrore” che i media propongono come ermeneutica collettiva in tempo reale.

Il lavoro culturale, assieme a rete sPAZZI, sta lavorando alla realizzazione di un progetto sulla riqualificazione dei padiglioni abbandonati degli ex manicomi. L’intenzione è quella di sviluppare una riflessione pratica e partecipata sul significato dell’abbandono dei luoghi della contenzione.

Costruito a partire dalla ipostatizzazione metafisica di alcune parole-feticcio, quali Tradizione, Patria, Nazione, e ancora, Cultura, Identità, Origine, il linguaggio rappresenta la costante più significativa di ciò che, utilizzando categorie jesine, potrebbe essere definita come la “macchina mitologica” informante la cultura di destra

“Il cimitero di Kintambo” è uno dei più vecchi e grandi cimiteri di Kinshasa, la capitale della Repubblica Democratica del Congo. Nel corso degli anni, la città ha progressivamente invaso il cimitero e le baraccopoli sono cresciute ai suoi fianchi. Tra queste, la popolata e poverissima area di Camp Luka, conosciuta anche come “The State”.

Lo scorso 12 marzo è scomparso all’età di 79 anni il sociologo francese Robert Castel. Direttore di ricerca dell’École des Hautes Études en Sciences Sociales di Parigi, Castel è un autore che lascia un’ampia eredità intellettuale.