Territori/Società

Dentro e fuori dal cantiere: analisi di un mani...

Tra i numerosi momenti di conflitto che negli ultimi anni hanno attraversato il paese, colpito con sempre maggiore durezza dalla crisi economica, il movimento No-Tav della Valle di Susa si è distinto per la sua capacità di radicamento e per la capacità di ampliare la portata delle sue rivendicazioni dalla difesa del territorio (piano locale) alla messa in questione dei meccanismi di governance democratica.

Web ville ouverte. Rossellini, Pompidou e il Fo...

Sono trascorsi trentacinque anni da quando Roberto Rossellini posizionò la macchina da presa nel cuore della città di Parigi, per documentare l’apertura del Centre National d’Art et de Culture Georges-Pompidou e i lavori del grande cantiere tra il quartiere del Marais e il Forum des Halles: il centro commerciale che sarebbe stato inaugurato nel 1979 da Jacques Chirac.

Rimozione forzata: medicina e psichiatria due s...

Ho aspettato qualche giorno per seguire dalla soglia l’evoluzione della discussione che ha preso piede in coda al prezioso post di Eve Blisset che abbiamo pubblicato martedì scorso. Ora mi sembra che la piega presa dagli commenti in calce al post sia tale da consentirmi di muovere una perplessità che necessita di uno spazio indipendente.

Giovanni Spampinato: la memoria e l’evento

La vicenda di Giovanni Spampinato rappresenta un drammatico concentrato di criticità distribuito su più livelli implicati fra loro: il sociale, il politico, il giuridico, il giornalistico. La cronaca dell’omicidio Spampinato lambisce gli angoli più inquietanti e irrisolti della storia. Sullo sfondo c’è il neofascismo degli anni ’70. C’è l’orchestrazione della strategia della tensione.

Romanzi di una strage

Fra la strage di Piazza Fontana a Milano e il massacro alla Scuola Diaz di Genova ci sono più di trent’anni di storia italiana. Fra l’uscita nelle sale di Romanzo di una strage di Marco Tullio Giordana e Diaz di Daniele Vicari solo due settimane, che si assottigliano adesso a un solo giorno nel calendario delle uscite in home video. In sé, è già un evento che nell’asfittico panorama di commedie sul precariato e drammi familiari escano a breve distanza due film su due momenti così diversi di collasso della democrazia italiana.

1929, cercando un’altra Davos (2)

A Davos, nella primavera del ’29, andò in scena lo scontro tra gli archetipi dei modi di interpretare il ruolo dell’intellettuale nell’ascesa della società di massa, lo scontro rappresentato nel 1924 da Thomas Mann in La montagna incantata tra Settembrini e Naphta [1]

Giovanni Spampinato: nel tunnel

Il 27 ottobre 2012 ricorrerà il quarantesimo anniversario della morte di Giovanni Spampinato, un giornalista che pagò con la vita la sua passione per la verità. Ucciso perché svolgeva al meglio il suo mestiere: informare. A distanza di quarant’anni, Vincenzo Cascone e Danilo Schininà (Extempora/TeatroAmargine) stanno cercano di raccontare nel docufilm L’ora di Spampinato questa vicenda e di ricostruire le verità storiche avvicinate dal giornalista ragusano.

1929, cercando un’altra Davos (1)

C’è una menzogna al fondamento di tutti gli articoli, i libri, i post che parlano della crisi attraverso il linguaggio della sua mathesis universalis, dell’economia politica. È un inganno ingenuo, spesso non premeditato, per cui premesse e conclusioni dei ragionamenti coincidono, si anticipano, si inseguono in un gioco di rimandi senza uscire dalla calzatura stretta dell’opinione economico-erudita.

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