Politiche del contemporaneo

Politiche del contemporaneo accoglie le riflessioni che non cessano di puntare lo sguardo sulle trasformazioni del presente, di coglierne le profondità storiche, le temporalità molteplici, le razionalità implicite – nel tentativo di interrogarne, e analizzarne, le ragioni politiche. In questo focus ospitiamo contribuiti che vogliano provare a misurarsi con i modi in cui i poteri si inscrivono nei corpi e nelle vite, le forme in cui si esercitano nelle mutevoli manifestazioni di cattura e alienazione, così come di produzione e sfruttamento. Un banco di prova per una ricognizione sulle traiettorie e le forme di governo che il potere assume nei territori; sulle relazioni che attraversa e stabilisce; sui suoi modi di esercitare violenza e raccogliere consenso; e sui nodi problematici che intorno a esso si addensano. Il focus intende prestare particolare attenzione a tutte quelle questioni del contemporaneo intese come istanze sociali e politiche che si riproducono, persistono, irrompono costantemente nelle vite, e che le varie forme di pensiero dominante e senso comune tendono a rappresentare come intrattabili.

Le memorie di Bastia Umbra

A partire dagli anni ’80 l’identità produttiva di Bastia Umbra è profondamente mutata. Di quel fiorente polo industriale sono rimaste solo macerie, edifici abbandonati e la memoria dei cittadini.

Senza ritorno

Anche quest’anno durante il mese del Ramadan, e in crescita rispetto allo stesso mese del 2012, le autorità israeliane hanno rilasciato centinaia di migliaia di permessi ai palestinesi dei territori occupati (in particolare della Cisgiordania).

Nati abruzzesi: storia di 17 paesi in esilio

Nel 1927, radunando i comuni del Lazio orientale e inglobandone alcuni dell’Abruzzo, viene istituita la provincia di Rieti. Da diversi anni questi paesi, esiliati dalla loro regione di appartenenza, ignorati dalla regione che li aveva reclamati e avrebbe dovuto accoglierli, sono finiti nel limbo.

#JMBG : il movimento dei passeggini nel paese d...

Dalla protesta scoppiata di fronte al parlamento di Sarajevo contro la mancata regolamentazione del codice identificativo per i neonati di Bosnia (JMBG) alla ridiscussione dei termini di cittadinanza e del sistema politico dello stato balcanico a quasi vent’anni dalla fine del conflitto.

Close