
Nathalie Sarraute e il sospetto dei lettori
Tornano in libreria, edite da Nonostante, tre importanti opere della scrittrice francese Nathalie Sarraute (1900-1999).

Tornano in libreria, edite da Nonostante, tre importanti opere della scrittrice francese Nathalie Sarraute (1900-1999).

Alcune note sul recente libro di Fabio Dei, “Terrore Suicida. Religione, politica e violenza nelle culture del martirio” (Donzelli 2016).

La verità è un’utopia, ma non per questo non deve essere cercata.

Continuiamo il percorso nella galleria degli Antichi Maestri, frammenti di voci che osarono pensare e scrivere anche di scuola e istruzione, tralasciando impudentemente gli anglismi, la valutazione, le competenze-chiave, la progettazione. Pubblichiamo questa settimana due frammenti di Luciano Bianciardi entrambi tratti da L’antimeridiano ( II voll., a cura di Luciana Bianciardi, Massimo Coppola e Alberto Piccinini, Isbn Edizioni, Milano 2008). Il primo frammento (vol. II, pp. 891-893) è tratto da un articolo sul programma televisivo Telescuola, pubblicato da «Le Ore» il 14 marzo 1963.

Uscito da poco con la traduzione di Alberto Prunetti per la casa editrice grossetana Ouverture, “Rebeldía y Esperanza” raccoglie una serie di scritti di ribellione e speranza contro l’oblio che l’argentino Osvaldo Bayer elaborò durante il suo esilio in Germania fra il 1975 e il 1983.

Scienze sociali, nuove tecnologie e partecipazione civica nella gestione dei disastri.

Di Torino, ormai, si parla quasi soltanto per dire che la città sta attraversando una trasformazione. Alle ultime elezioni amministrative a questa trasformazione sembra aver creduto la maggior parte degli elettori torinesi. Ancora in attesa dell’agognato passaggio, la città ne ha celebrato il rito.

Mathias Énard ha vissuto a lungo in Siria. Una sua riflessione su quello che lì sta accadendo. Traduzione di Lorenzo Alunni.

Nell’epoca dei settorialismi è essenziale tornare a capirsi. Il ventunesimo secolo, prodigo di narrazioni, ha alimentato nell’uomo due tendenze tra loro opposte: il fascino e la paura dell’ignoto.

Alle carceri è legato più di un capolavoro letterario, e in occasione delle celebrazioni per la Giornata mondiale dei diritti umani è forse più legittimo che mai interrogarsi sul perché spazi così costrittivi abbiano indotto alcuni artisti a creare opere d’ingegno che perdurano nei secoli. Un breve excursus sulla creazione letteraria in carcere.