di Marco Ambra I fatti ormai li conoscete tutti. Un uomo di mezza età, professione ragioniere, militante di estrema destra, pianifica e realizza una strage presso il mercato di san Lorenzo, a Firenze, ai danni di due cittadini senegalesi. Una settimana prima, a Torino quartiere Continassa, una ragazza timorata della trasgressione del coprifuoco paterno, si giustifica davanti alla famiglia sostenendo che il ritardo è causato da una violenza sessuale imposta da due uomini di etnia rom. Immediatamente la famiglia, il clan, il quartiere si organizza per “sensibilizzare” al grido di “ripuliamo la Continassa”, con una fiaccolata di denuncia, l’opinione pubblica della città sul pericolo rappresentato dagli “zingari”. Dal corteo poi, si stacca un gruppo ben nutrito di manifestanti intenzionato a operare un pogrom nel campo nomadi delle Vallette. Last but non least Verona, 15 dicembre 2011, cinque giorni dopo Torino due dopo Firenze. Un ragazzino di origine cingalese viene aggredito con tanto di manganello da due ragazzi un po’ più grandi. Pare che altri ragazzi abbiano assistito alla scena senza intervenire. I tre aggressori sono stati identificati dalle telecamere di sorveglianza del vicino supermercato. Messi così, in sequenza ravvicinata, i fatti trascendono la loro rappresentazione giornalistica, quella descrittiva della pagina […]