Hannah Arendt

Regimi della politica ed elezioni negli Stati U...

Martedì 8 novembre gli Stati Uniti eleggeranno un nuovo Presidente dopo una lunga campagna giudicata da molti osservatori la peggiore – per qualità dei candidati e contenuti del dibattito – della storia. Ma oltre a questi aspetti, vi sono altri motivi di preoccupazione, che riguardano il cambiamento radicale della forma e dei presupposti della democrazia americana e la possibilità di esportarla anche al di fuori dei propri confini.

“Una società di lavoratori e consumatori&...

Il 4 dicembre del 1975 si spegneva, a New York, Hannah Arendt. La redazione de il lavoro culturale ricorda il suo pensiero e la sua opera rileggendo un brano tratto dal capitolo “Il lavoro” di Vita activa. La condizione umana, del 1958.

Vite dannate

Recensione di Elia Verzegnassi al libro di Andrea Staid, I dannati della metropoli. Etnografie dei migranti ai confini della legalità, prefazione di Franco La Cecla (Le Milieu Edizioni, 2014)

Lettera a un amico antisionista, di Pierluigi B...

di Nicola Perugini Difficile recensire un libro (Lettera a un amico antisionista, di Pierluigi Battista, Rizzoli, Bologna, 2011) che si pone domande e si dà risposte da solo, un libro il cui autore pretende di conoscere, saper riassumere e rappresentare gli argomenti con cui descrivere, confutare, riarrangiare e ritessere quelle stesse posizioni che intende attaccare. Difficile anche recensire un libro-bricolage di impianto messianico che raramente cita le fonti (a parte qualche “illuminato” maestro) di questo laborioso lavoro di impastatura di (copio l’autore) un «non ebreo, appassionato filosionista» il cui obiettivo è quello di mostrare la «sottile frontiera tra antisionismo e antisemitismo». Per carità, ancora oggi sono vive forme perniciose di antisemitismo che utilizzano tatticamente e retoricamente l’antisionismo; ma di queste in realtà l’autore non ne parla in maniera approfondita, anzi, i neonazisti mascherati da antisionisti sembrano sfuggirgli. Difficile, infine, leggere un libro che si pone sin dall’inizio –sin dal suo titolo– in una postura redentista: «amico malato, ti libererò dal Male» (e il tema del Male, soprattutto del Male necessario, impregna le pagine del testo). Non resta che riprenderne alcuni passaggi e smascherare i “trucchi” strutturali dell’impalcatura anti-antisionista di Battista. Fiamma Nirenstein –parlamentare responsabile dei rapporti con Israele di un […]

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