
Vite dannate
Recensione di Elia Verzegnassi al libro di Andrea Staid, I dannati della metropoli. Etnografie dei migranti ai confini della legalità, prefazione di Franco La Cecla (Le Milieu Edizioni, 2014)

Recensione di Elia Verzegnassi al libro di Andrea Staid, I dannati della metropoli. Etnografie dei migranti ai confini della legalità, prefazione di Franco La Cecla (Le Milieu Edizioni, 2014)

Dopo aver riflettuto insieme sul cantiere di Socioanalisi narrativa, ci interroghiamo ora su come metterne a valore i risultati di questo percorso che ad oggi convivono in modo contraddittorio all’interno delle istituzioni che si cercano di cambiare[*].

Piccola storia di una grande impresa. A Venezia nelle ultime settimane un gruppo di cittadine e di cittadini ha deciso di tentare di impedire che l’ennesimo pezzo di città, messo all’asta dal Demanio, venisse privatizzato dal ricco imprenditore di turno.

Pubblichiamo in anteprima web alcuni estratti dall’introduzione e dal primo capitolo di Mafie del Nord. Strategie criminali e contesti locali, curato da Rocco Sciarrone per l’editore Donzelli. Il volume è il frutto di un lavoro promosso dalla Fondazione RES di Palermo e condotto da tredici ricercatori in diverse aree del centro e del nord Italia.

Chi da Siena scende in autobus verso la Maremma grossetana oppure sale in Val di Cornia, attraversa Ribolla. Dalla Strada Provinciale Collacchia, che collega lo svincolo per Montemassi a Potassa, il mezzo fa una curva a sinistra ed entra in paese. La fermata obbligata è di fronte a un complesso monumentale composto da diverse figure; sale qualche adolescente con YouTube senza cuffie, senza biglietto. Tenendo la destra si riprende la strada principale, verso Bagno di Gavorrano, Puntone, Follonica e, se qualcuno vuole proseguire la corsa, Piombino, alle porte dell’Elba.

Dopo la prima parte dell‘intervista a “Medici senza camice” costituita da un confronto tra vecchi e nuovi paradigmi generazionali, sul piano della ricerca e su quello politico, oggi si discute del cantiere di Socioanalisi narrativa.

A poco più di un mese dall’inizio delle prossime elezioni europee, il marketing elettorale dei cosiddetti partiti euroscettici sta assumendo un tono sempre più marcatamente antitedesco. Di seguito, alcune considerazioni per rintracciare il vecchio mito del “Cattivo Tedesco” dal quale sembra attingere a piene mani la retorica antieuropeista di Lega e Movimento 5 stelle.

Pubblichiamo un estratto del capitolo “Fare spettacolo politicamente”, tratto dal volume “Sergio Leone. Il cinema come favola politica” di Christian Uva (Ente dello Spettacolo, Roma 2013).