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L’audio della presentazione de “L’Armata dei Sonnambuli” alla Corte dei Miracoli di Siena.

L’audio della presentazione de “L’Armata dei Sonnambuli” alla Corte dei Miracoli di Siena.

Pubblichiamo un resoconto della Settimana della lettura organizzata dalla Scuola Europea di Monaco fra il 17 e il 21 febbraio 2014 di cui abbiamo già parlato qui. Hanno partecipato al progetto “L’appetito vien leggendo”: Alessandro Lattanzi (coordinatore del progetto e insegnante della classe III), Caterina Fundarò (insegnante della classe I), Maria Capozzi (insegnante della classe II), Vincenzo Brutti (insegnante della classe IV), Viviana Pizzanelli (insegnante della classe V), Lorenzina Lazzaroni (insegnante della scuola dell’infanzia), Enrica Cavosi (insegnante di arte), Valeria Giaquinto e Margherita Rubino (esperte bibliotecarie).

Questo articolo è stato pubblicato per la prima volta sul numero 19 di Fata Morgana. Quadrimestrale di cinema e visioni, dedicato al concetto di “credito”.

Alcune sottolineature da “L’armata dei sonnambuli” (Einaudi, 2014) dei Wu Ming con una breve deriva verso “Teppa. Storie del conflitto giovanile dal Rinascimento ai giorni nostri” (Red Star Press, 2014) di Valerio Marchi e un racconto di Claudia Boscolo.

Pur con molteplici significati, il tema delle mafie tradizionali – o meglio, “meridionali” – a Roma e nel Lazio è largamente accolto nel dibattito pubblico capitolino. Molto più timido è invece l’approccio espresso dalle istituzioni e dagli organi di contrasto. Qui la prima parte.

Pubblichiamo un’intervista a Tullio De Mauro, insigne linguista ed esperto dell’istruzione italiana, a margine della conferenza da lui tenuta a Siena il 13 maggio 2014 su “Vecchio e nuovo nel Nuovo vocabolario di base della lingua italiana”.

È da poco uscito Genealogie del presente. Lessico politico per tempi interessanti, a cura di Federico Zappino, Lorenzo Coccoli e Marco Tabacchini (Mimesis 2014).

Che a Roma ci sia la mafia sembra oramai un fatto ampiamente condiviso. Da decenni nella Capitale e lungo il suo litorale convivono mafie tradizionali, gruppi autoctoni e criminalità straniera.