
9 Aprile, Stati Generali della Precarietà, Scio...
di Carlo Antonicelli Questo articolo è stato pubblicato sul blog “Scrittori precari” il 9 aprile.

di Carlo Antonicelli Questo articolo è stato pubblicato sul blog “Scrittori precari” il 9 aprile.

Fare patrimonio. Siena: da città patrimonio dell’UNESCO a Città Europea della Cultura. a cura di Mariateresa Grillo e Francesco Tommasi
Questa intervista è stata pubblicata sul blog di Gabriele Del Grande “Fortress Europe” il 25 marzo.

Ormai è in occasione di ricorsi, sentenze e appelli vari. Si tratta della presenza del crocifisso nelle sedi dello Stato; chi legifera non si vuole esprime in merito, mentre alcuni cittadini reclamano a gran voce l’attuazione dei principi costituzionali di laicità della Repubblica. Morale della storia: tutto è immobile. O quasi.

Questo articolo è stato pubblicato sul blog di “Flanerì” il 10 febbraio.

Dialogo del Centro TraMe con John Foot. (Articolo pubblicato on-line sul sito di “AlfaBeta2” il 15 marzo).

«[Il Pubblico Ministero] ha detto che i giudici non devono tenere conto delle “correnti di pensiero”. Ma cosa sono le leggi se non esse stesse delle correnti di pensiero? Se non fossero questo non sarebbero che carta morta. […] E invece le leggi sono vive perché dentro queste formule bisogna far circolare il pensiero del nostro tempo, lasciarci entrare l’aria che respiriamo, metterci dentro i nostri propositi, le nostre speranze, il nostro sangue, il nostro pianto. Altrimenti, le leggi non restano che formule vuote, pregevoli giochi da legulei; affinché diventino sante esse vanno riempite con la nostra volontà.» (Piero Calamandrei, dall’arringa tenuta il 30 marzo 1956 davanti al tribunale penale di Palermo come difensore al processo contro Danilo Dolci).

da La rotta per Itaca Nel raccontare le sollevazioni che hanno infiammato e tutt’ora infiammano la sponda meridionale del Mediterraneo, i media hanno evidenziato l’importanza che il web 2.0 ed i social media hanno avuto nel favorire la diffusione delle informazioni ed il ruolo cruciale della rete nel coordinare ed organizzare le azioni di protesta. Alcuni commentatori si sono spinti a parlare di Twitter Revolution o di Facebook Revolution. Non è la prima volta che i social media si guadagnano l’attenzione dei media tradizionali in occasione di proteste o sollevazioni popolari. Era già accaduto nel 2009 per le proteste contro il Partito Comunista in Moldova e contro i presunti brogli in Iran. In tutti questi casi si era già parlato di social media Revolutions.
“Dobbiamo risanare senza desertificare!” da il Parere Questa intervista è stata originariamente pubblicata online sul sito de il Parere il 18 marzo. “Innanzi tutto vi ringrazio per l’intervista perché credo che sia molto importante il rapporto con il mondo dei giovani e degli studenti, e noi siamo qui per gli studenti… È la prima cosa da sottolineare”. Ci troviamo al Rettorato, nell’ufficio del rettore dell’Università di Siena: Angelo Riccaboni. Siamo qui per parlare con lui di università, di cultura, di giovani… A partire dalla spinosa questione di Fieravecchia. In seguito alle rimostranze – nate in seno alla comunità studentesca – a proposito della possibile chiusura della storica sede della facoltà di Lettere e Filosofia, infatti, il nostro giornale si era interessato alla vicenda approfondendola in un articolo pubblicato il 09/03/2011. In breve l’articolo aveva suscitato un grande interesse presso i lettori, divenendo uno degli articoli più cliccati dalla nascita de il Parere. La nostra intervista a Riccaboni parte dunque proprio da una domanda su Fieravecchia… Come stanno le cose? “Ci sono tante questioni, iniziamo da questa. È chiaro che siamo in una situazione finanziaria difficile, quindi bisogna trovare le risorse necessarie per uscirne. Per noi è prioritario prima di tutto […]