Segnalazioni

In questa sezione la redazione si propone di selezionare, raccontare e sostenere festival, seminari convegni e call for papers i cui argomenti sono tangenti alle nostre linee editoriali. Vogliamo in questo modo proporci sempre di più come una risorsa in grado di dialogare con il mondo della ricerca.

ASSEMBLEA LAVORAT* INDIPENDENTI: TRACCIA PER LA...

Sabato 5 maggio 2012, dalle 9,30 alle 15, presso la Città dell’Altra Economia, in largo Dino Frisullo (Testaccio) a Roma si terrà l’assemblea nazionale legata all’appello “Se chi ci governa non sa immaginare il futuro, proveremo a farlo noi”. Si è trattato di un grande successo. L’appello è stato promosso da 29 sigle, tra associazioni del lavoro autonomo professionale, movimenti e reti della conoscenza e della cultura ed è stato firmato da oltre ottanta sigle fra associazioni, movimenti, reti, e da oltre mille persone. Visti i tempi ristretti e gli scopi dell’assemblea, gli interventi saranno di cinque minuti. Concentriamoci sui due punti fondamentali all’ordine del giorno, che i promotori dell’assemblea hanno elaborato sulla base dell’appello. Verranno esposti all’inizio dell’assemblea e vertono su alcune proposte di contrasto al DdL sul mercato del lavoro, e in generale su alcuni obiettivi di lotta che potrebbero valicare le scadenze – pure urgentissime – delle prossime settimane: 1) In opposizione al DdL: Contro l’aumento del 6% dell’aliquota INPS Gestione Separata per fini previdenziali: riduzione della quota versata dal lavoratore/lavoratrice indipendente dal 27% al 24%; diritto di rivalsa obbligatorio a carico del committente/datore di lavoro all’8 o al 9% (attualmente al 4%) – il tutto passando prima per una […]

Lettera a un amico antisionista, di Pierluigi B...

Difficile recensire un libro (Lettera a un amico antisionista, di Pierluigi Battista, Rizzoli, Bologna, 2011) che si pone domande e si dà risposte da solo, un libro il cui autore pretende di conoscere, saper riassumere e rappresentare gli argomenti con cui descrivere, confutare, riarrangiare e ritessere quelle stesse posizioni che intende attaccare.

[im]possible living: The Process

In occasione della settimana curata da [im]possible living alla Cascina Cuccagna di Milano nel corso del Salone del Mobile di Milano 2012, il lavoro culturale in collaborazione con rete sPAZZI propone “Riqualificare gli sPAZZI”: una finestra di ricerca dedicata alla riqualificazione delle strutture exmanicomiali, a partire dalla lettura della rifunzionalizzazione del S.Niccolò, ex Manicomio di Siena.

Andrea Segre e Stefano Liberti – Mare Chiuso

Venerdì 23 Marzo alle 17.00, la Sala Cinema della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Siena ospiterà Andrea Segre per l’anteprima del suo nuovo documentario Mare Chiuso, girato insieme a Stefano Liberti. I due registi hanno incontrato i profughi etiopi, eritrei e somali che erano stati precedentemente vittime dei respingimenti italiani e che si sono rifugiati nel campo UNHCR di Shousha in Tunisia. Nel documentario sono loro a raccontare in prima persona cosa vuol dire essere respinti; sono loro a descrivere esattamente cosa è accaduto su quelle navi. Sono quelle testimonianze dirette che ancora mancavano e che mettono in luce le violenze e le violazioni commesse dall’Italia ai danni di persone indifese, innocenti e in cerca di protezione. Una strategia politica che ha purtroppo goduto di un grande consenso nell’opinione pubblica italiana, ma per le quali l’Italia è stata recentemente condannata dalla Corte Europea per i Diritti Umani in seguito ad un processo storico il cui svolgimento fa da cornice alle storie narrate nel documentario.   Andrea Segre ha conseguito un dottorato di ricerca in Sociologia della comunicazione ed è un regista che da anni fa interagire gli strumenti dell’etnografia con il linguaggio cinematografico per raccontare i popoli e le […]

Il “Teatro di Beirut” si salverà?

In questi mesi, con il Focus Riprendiamoci il Valle vi abbiamo raccontato i protagonisti, le azioni politiche e culturali intraprese dagli occupanti del Teatro Valle, dal gruppo veneziano S.a.L.E. Docks ai Magazzini del Sale, dal Teatro Marinoni e dagli insorti del Teatro Coppola. Oggi ripubblichiamo un articolo apparso sul blog SiriaLibano sulle azioni messe in campo da cittadini, intellettuali e artisti per la tutela del “Teatro di Beirut”.

Pantofole, Caldarroste e… un piccolo regalo

Cari amici, il lavoro culturale vi augura Buone Feste e va in vacanza: torneremo alla fine delle festività, riposati e pieni di energie. Nel frattempo, abbiamo pensato di riproporvi, in questi ultimi giorni dell’anno, gli articoli che avete apprezzato di più, quelli che hanno dato vita a discussioni importanti, o che scandagliano con precisione le dinamiche della contemporaneità. Cerchiamo così di coniugare i tempi del web e della “forma” blog con il necessario approfondimento critico ed elaborazione continua che le nostre riflessioni portano avanti. Ogni due giorni potrete trovare, nella sezione Leggere e Rileggere, a destra nella home page, questo nostro piccolo regalo. Buone feste, e a presto.

Siria, un esercito di italiani sostiene la repr...

di Lorenzo Trombetta [Questo articolo è già apparso sul blog “SiriaLibano” il 24 novembre e pubblicato il giorno successivo su “Europa Quotidiano”] Preti, monaci, diplomatici, lettori di arabo nelle università, accademici, presidi di facoltà, giornalisti, segretari di partito, deputati. In Italia un vero esercito di insospettabili sostiene a spada tratta la tesi del Complotto ai danni del regime di Damasco, finendo colpevolmente a sostenere la repressione in atto in Siria da oltre otto mesi e che ha causato finora l’uccisione documentata di oltre 4.000 persone. La loro tesi è che la Siria in rivolta non esiste. Esiste un popolo in ostaggio di uno scenario reale (il regime degli al-Asad in piedi da 41 anni) e di due potenziali minacce: l’invasione della Nato e la conseguente occupazione americano-sionista o l’avvento di un emirato salafita oscurantista anti-tutto. Il compito di questa legione di sostenitori italiani di al-Asad – tra cui spiccano numerosi esponenti più o meno noti del fronte antagonista trasversale tra destra e sinistra – è delegittimare la rivolta in corso. Descriverla come una montatura delle due principali tv satellitari arabe (al-Jazira e al-Arabiya), parte di un complotto americano per contrastare l’ipotetico fronte irano-russo-cinese, simbolo per loro della Resistenza al Male. […]

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