…chi parte per Beirut e ha in tasca un miliardo…

Le rivolte in Egitto e in Tunisia, la protesta ancora viva in Yemen, il centesimo anniversario della Campagna di Libia ben festeggiato con tanto di bombardamenti, la repressione feroce in Siria: dall’inizio di questo 2011, come tutti sanno, in alcune parti del mondo arabo avvengono cambiamenti di cui è difficile scorgere gli esiti e cogliere il valore profondo, e su cui a nostro parere sarebbe utile spostare la nostra attenzione e interrogarsi.

Perciò prendiamo un piccolo spazio per segnalare ai lettori de “Il lavoro culturale” un sito a nostro parere utile:

www.sirialibano.com

Come evidente dal suo stesso nome, questo sito focalizza l’attenzione su due paesi limitrofi, il Libano e la Siria. Esso si presenta come una ricca piattaforma che fornisce bibliografia, link ad altri siti e fonti utili per comprendere.

La ricchezza maggiore però, a nostro parere, sta proprio nell’abbondanza del materiale prodotto e curato dai collaboratori al sito, tutti o quasi stanziati tra Siria e Libano, e nella quantità di articoli di giornale che ci vengono proposti in italiano, arabo, inglese, francese. Questo ci permette di cogliere non solo, eventualmente, un punto di vista maggiormente “locale”, ma soprattutto i dettagli degli avvenimenti (a volte curiosi o banali) che risultano fondamentali alla nostra comprensione di tali paesi e di ciò che vi accade, oltre che ovviamente delle politiche dei paesi in cui noi stessi viviamo. Come si legge alla voce “Chi siamo”, gli autori del sito si presentano così:

“Questo è un sito di notizie e approfondimenti sull’area dei Bilad ash-Sham, in particolare su Siria e Libano. È gestito da Lorenzo Trombetta, giornalista basato a Beirut e proprietario dello spazio Web, ed è arricchito dalla collaborazione di altri arabisti basati nella regione.

Chi da Damasco si occupa del sito lo fa firmandosi con pseudonimo per ovvie ragioni di sicurezza. Da Beirut scrivono altri tre collaboratori che per loro diversi motivi preferiscono apparire con un alias.

Siamo uniti dall’amore per queste terre e per le genti che le abitano. Dal proprio personale punto di osservazione, secondo la propria formazione accademica o in base alle proprie competenze, ciascuno di noi è spinto dalla necessità di raccontare i cambiamenti in atto nella regione non solo a livello politico, ma anche sociale e culturale. (…)”

Nella quotidianità, della situazione siriana si sente poco parlare, e a torto.

Tanto per portare acqua al nostro mulino, citiamo una delle ultime esternazioni del presidente Al-Asad, dandogli anche un po’ di ragione: “La Siria è ora il fulcro della regione. È la sua linea di faglia, e se si gioca col terreno si causa un terremoto…”. “Qualsiasi problema con la Siria metterà a fuoco l’intera regione. Se il piano è di dividere la Siria, si dividerà l’intera regione”.

Nonostante i nostri intenti divergenti, dunque, possiamo affermare con sicurezza che anche il Presidente, a suo modo ma senza ombra di dubbio, mette l’accento sull’importanza della Siria. Siamo certi che anche lui sarebbe d’accordo con noi nel segnalarvi questa piccola risorsa che è sirialibano.com.

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