Segnalazioni

In questa sezione la redazione si propone di selezionare, raccontare e sostenere festival, seminari convegni e call for papers i cui argomenti sono tangenti alle nostre linee editoriali. Vogliamo in questo modo proporci sempre di più come una risorsa in grado di dialogare con il mondo della ricerca.

È l’ora di Spampinato

Il 27 ottobre 2012 ricorrerà il quarantesimo anniversario della morte di Giovanni Spampinato, un giornalista che pagò con la vita la sua passione per la verità. Ucciso perché svolgeva al meglio il suo mestiere: informare. Un Docu-Film prodotto dal basso per mantenere viva la memoria degli anni Settanta

Lavoro: approvata la riforma in vigore dal 2017

[Condividiamo oggi l’articolo pubblicato da Il quinto stato sugli effetti della riforma del lavoro approvata alla Camera il 27 giugno. Riteniamo oggi più che mai necessario dedicarsi ad un rafforzamento delle reti dei lavoratori indipendenti che in questo paese rappresentano la sintesi più realistica e faticosa dello stato di salute di una cultura sempre più vessata.] di Il quinto stato Con 393 si, 74 no e 46 astenuti, l’eufemistica riforma del “mercato del lavoro in una prospettiva di crescita” è stata approvata il 27 giugno dalla Camera in ossequio della scadenza imposta dall’appuntamento del consiglio europeo di oggi. Un titolo beffardo per un Paese che entra nel quarto trimestre consecutivo di recessione, in cui l’unica cosa che cresce è il tasso di disoccupazione, prossima ufficialmente all’11%, ma se misurata realmente sfiora il 20%, mentre quella giovanile è già intorno al 35%. E’ un successo assai misero per una maggioranza governativa da grande coalizione, chiamata ad approvare “riforme di struttura” e “salvare il Paese”. La sincope impressa ai tempi di approvazione di un provvedimento che, è stato detto da tutte le forze di maggioranza oltre che dallo stesso presidente del Consiglio Mario Monti, “verrà modificata”, può essere spiegato in vari modi. Penalizzare il […]

lavoro

WORKERS: il lavoro al tempo del non lavoro

Prospettive di cambiamento non convenzionale del mondo del lavoro Domani, a partire dalle 17.30 il lavoro culturale sarà a Forte Marghera (Venezia), a parlare di lavoro precario, indipendente e nuove possibili forme di mercato assieme a La Repubblica degli Stagisti, la Nuvola del Lavoro /Corriere.it, Global Project, e Re:fusi (giornalisti veneti freelance). Nel tempo del “non lavoro” L’Assessorato alle Politiche giovanili del Comune di Venezia, con il suo Informagiovani, ha scelto di dare voce ai giovani che il lavoro vogliono riprenderselo. L’iniziativa è rivolta a tutti i precari, lavoratori atipici e co.co.pro. che vogliono confrontarsi e informarsi sul mondo del lavoro che sta cambiando. Ad approfondire le tematiche sul mondo degli stage, sul precariato, sulla maternità e sui tratti salienti della riforma del lavoro saranno: Eleonora Voltolina – La Repubblica degli Stagisti Fabio Savelli – la Nuvola del Lavoro /Corriere.it Marco Baravalle –Global Project Silvia Jop – il lavoro culturale Antonella Scambia – Re:fusi (giornalisti veneti freelance) Qui l’ evento su facebook L’iniziativa è organizzata anche con: Associazione Lunaria, Coperativa Co.Ge.S, Coperativa Sumo e la collaborazione di: MarcopoloSystem, Controvento, Laperiferia, La Nuvola del lavoro, Repubblica degli Stagisti, H2O Teatro non potabile, Venetiae Alumni. Info & Contatti: www.veneziagiovane.info 041-5346268 informagiovani [at] comune.venezia.it (informagiovani)

Contro-Sguardi 2012

Apriamo una finestra dedicata alla quarta edizione di “Contro-sguardi”, il visionario festival perugino dedicato alla rappresentazione multimediale dei contesti più caratterizzanti della nostra contemporaneità in una prospettiva capace di tessere con intelligenza locale e globale, mantenendo uno sguardo privilegiato dedicato alla tematica del lavoro oggi.   Dal 22 al 24 giugno 2012, al CERP della Rocca Paolina, si svolgerà Contro-Sguardi Festival: cultura, lavoro, multimedia. La manifestazione, giunta alla sua quarta edizione, è patrocinata dal Comune e dalla Provincia di Perugia e sostiene la candidatura di Perugiassisi a Capitale europea della cultura per il 2019. Tra gli obbiettivi di Contro-Sguardi vi è quello di promuovere il tema del lavoro, analizzato in relazione alle molteplicità dei contesti sociali, economici, culturali e politici e attraverso le pratiche, i saperi e gli stati esistenziali contesi tra sfruttamento e realizzazione, staticità e trasformazione, limiti e possibilità. Durante i tre giorni Contro-Sguardi offrirà alla cittadinanza, attraverso strumenti visuali come documentari, mostre fotografiche, videoarte, spazi di proposta multimediale, concerti, dibattiti, l’occasione di una riflessione e di un approfondimento su un ampio ventaglio di fenomeni che caratterizzano il mondo del lavoro sia a livello locale che globale. Cultura e lavoro, salute e lavoro, multimedia e lavoro, genere e lavoro, […]

Siria. Basta col sostegno alla repressione

[ripubblichiamo e aderiamo all’appello già apparso sul blog SiriaLibano] Con questo appello ci dissociamo e condanniamo la posizione e il tipo di copertura mediatica che molti movimenti e testate giornalistiche italiane – da alcune d’ispirazione pacifista e anti-imperialista a quelle vicine ad alcuni ambienti cattolici o filo-israeliani – dimostrano nei confronti della rivoluzione in Siria. Molti di questi attori continuano a offrire un resoconto distorto degli eventi in corso, sostenendo che la rivolta è guidata dall’esterno, dunque non autentica, mettendone in dubbio il fondamento pacifico e sostenendo di fatto la brutale repressione da parte del regime di Bashar al Asad. Usano categorie che appartengono a una logica capovolta: diventa “laico” un regime clanico e che da decenni esercita il potere sfruttando le divisioni comunitarie; diventa “terrorismo” la resistenza a una repressione feroce del dissenso. In modo altrettanto grave, questi sostenitori del regime di Damasco ignorano o fanno finta di ignorare i numerosi e drammatici episodi di dissenso interno contro il regime degli al Asad da quarant’anni ad oggi, considerando nella loro analisi solo gli eventi post-15 marzo 2011. I firmatari di questo appello sostengono che: 1) La rivoluzione siriana è spontanea e di natura popolare, nata sulla scia delle altre rivolte […]

Su Fùtbologia: riflessioni sparse in brevi acce...

di Silvia Jop Due giorni fa mi è capitata sotto gli occhi la pagina facebook di Fùtbologia e subito dopo il link al sito (bellissimo peraltro) che, con un certo senso di partecipazione ed emozione, mi sono messa a “sfogliare”. Una tre giorni bolognese per ripensare il calcio, a ottobre. Il sito ruota mentre ti trasporta tra le maglie di un appuntamento che oltre a fare gola (o che fa goal?) convince: visto e considerato che “il livello del discorso sul calcio in Italia è molto basso. E il sistema del business globale del calcio è nella merda fin sopra i capelli.” si è deciso di dar luogo a “un convegno su un altro calcio. Da una prospettiva storica, comparatista e contemporanea”. Non fa una piega, mi son detta. Poi però sono tornata indietro e l’ho ripercorso. E ripercorrendo, assieme alla ritrovata qualità, ho raccolto anche una serie di perplessità. In tempo reale, ho aperto la mia casella di posta e ho cominciato a scrivere a due amici, colleghi, compagni di viaggio, che lavorano attivamente alla realizzazione di questo festival autunnale, per sottoporgliele. Dopo poco più di mezz’ora avevo tra le mani una matassa di riflessioni incastonate in un canovaccio molto personale, autobiografico. Glie […]

Introducing Pavese in blues

[Venerdì 25 Maggio si è svolto, a chiusura del Ciclo Pavese, un reading musicale dal titolo Pavese in blues; pubblichiamo oggi il video della giornata e le riflessioni dei suoi organizzatori] di Jacopo Rasmi ed Elena Pelliccioni SIDE A «Niente va perduto. […] La vita è più grande e più piena di quanto sappiamo.» (C. Pavese) La vita è più grande, più ricca, più entusiasta e più vasta di quanto sappiamo. L’università e la cultura sono più popolate, umane e vitali di quanto il loro generale appiattimento e “immonotimento” lascerebbero intendere. La società che ci sta intorno è meno perduta, meno rinunciataria e disgregata di quanto i trend di riflusso e nichilismo collettivi concederebbero di sperare. Si tratta di fare un tentativo, almeno. Di lanciare un sasso di verifica in mezzo allo stagno, e vedere se qualcosa si muove. Se davvero lo spazio universitario é quello chiuso nell’angusto e preordinato ciclo lezione-biblioteca-esame. Nel solipsismo accademico e pedestre dei curricula, delle scadenze di consegna e di pindariche acrobazie matematiche per quadrare orari o crediti. E se la cultura che vi dimora può esser solamente quella frontale-unidirezionale-inebetita che lezioni e manuali ci propinano (e noi per lo più accettiamo, proni o recalcitranti). […]

Sismografie. Ritornare a L’Aquila mille giorni ...

di Daniele Salerno [questa recensione è già apparsa sul blog del Centro TraMe] Sismografie. Ritornare a L’Aquila mille giorni dopo il sisma è una raccolta di nove saggi a cura di Fabio Carnelli, Orlando Paris e Francesco Tommasi, pubblicata poche settimane fa da Edizione Effigi. Nelle intenzioni dei curatori non si tratta di commemorare, bensì di rimemorare la catastrofe dell’Aquila. Se il lavoro di commemorazione fissa l’attenzione sull’ evento singolo, straordinario e puntuale all’origine del trauma – una scala temporale, quella dell’evento, che la commemorazione condivide con il discorso giornalistico ed emergenziale –, il lavoro della rimemorazione esige uno sguardo lungo sui fenomeni, capace di tenere insieme le storie e di metterle a confronto: se la commemorazione lavora marcando una discontinuità narrativa, la rimemorazione è “ricostruzione” di una continuità di senso nel dopo-catastrofe . I nove contributi – risultato di una rielaborazione di articoli pubblicati online sul blog di Il lavoro culturale – sono divisi in tre sezioni tematiche: Economie del sisma, Ricostruire l’abitare e Spettrografie. Nonostante la diversità delle prospettive disciplinari, delle aree d’analisi e delle metodologie applicate, mi sembra che emerga nei nove saggi una problematica comune: il rapporto tra l’agire “dall’alto” dell’istituzione e l’azione “dal basso” dei cittadini. Da una parte ci vengono così descritte le pratiche governamentali – per dirla con Michel […]

danza

Tornare a Casa//Coming back home

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