Letture

Lentamente l’Africa: quando il tempo si fa spazio

In un’epoca in cui ci si impegna a raccogliere le storie di chi approda sulle coste europee per sopravvivere a un destino che vuole cambiare, c’è qualcuno che sceglie di invertire la rotta e di impegnarsi a raccogliere le tracce del mondo da cui queste persone stanno fuggendo o semplicemente partendo.

Recensione a Dezmond. Una lettura di Assassin’s...

Che i media digitali rappresentino oggi le principali forme e i principali formati attraverso cui siamo in grado di fare esperienza della realtà è un dato che dovrebbe essere ormai chiaro non solo a coloro che per mestiere (o per vocazione) si dedicano allo studio dei sistemi di rappresentazione ma anche a chi di questi nuovi media fa quotidianamente uso, per lavoro o per svago.

Shifting Borders. Prospettive europee sulla cre...

In occasione dell’uscita del volume a cura di T. Sbriccoli & S. Jacoviello, con una prefazione di Ulf Hannerz, Shifting Borders. European Perspectives on Creolisation (Cambridge Scholars Publishing), dedicato all’analisi dei processi di “creolizzazione” che caratterizzano l’Europa contemporanea e al ripensamento stesso di quel concetto, pubblichiamo in anteprima alcuni estratti dall’introduzione.  Il volume è il frutto della ricerca scientifica condotta all’interno del Progetto Europeo Playing Identities: migration creolisation creation

Nostra patria è il mondo intero

Lavorare stanca, diceva il nostro compagno Pavese, no? Non so come lo sapesse lui, ma io lo so per esperienza. Ho sempre lavorato nella vita, sempre in fabbrica! E qui a Massa e a Carrara andare a lavorare in fabbrica per cinquant’anni è stato il sogno di tutti… Vabbè, di tanti… Di sicuro dei signori no! Il mio lo era, non potevo sperare certo più di quello. E però, proprio perché ho sempre lavorato, senti un po’ quel che ti dico” (anche Carlo cominciava a sbiascicare qualche parola), “e però sono convinto che l’uomo non è uomo nel lavoro, no!, l’uomo è uomo nelle cose inutili, quando canti, quando ridi, quando scopi, allora sei come un dio! E poi, pensaci bene, dimmi cosa c’è di più inutile di dio.

Su “In viaggio con Alex” di Fabio L...

Proseguiamo il nostro approfondimento sul pensiero e l’opera di Alexander Langer, rileggendo la recensione del libro di Fabio Levi (In viaggio con Alex, Feltrinelli 2007); qui e qui gli articoli precedenti

L’arte della convivenza – #AlexLanger

Nel luglio di diciassette anni fa moriva Alexander Langer, pensatore, politico e scrittore che ha seminato nel tessuto culturale di questo paese alcune preziose riflessioni per leggere, comprendere e trasformare la nostra contemporaneità. Decidiamo quindi di dedicare a lui e al suo pensiero uno spazio curato da Grazia Barbiero (Comitato scientifico della Fondazione Alexander Langer-Stiftung), diviso in tre puntate, nel quale riproporremo alcuni dei suoi contributi più importanti

Voglia di vincere

In un articolo [Immigrati e nativi digitali] uscito qualche anno fa su Alias, il supplemento culturale de Il Manifesto, Francesco Mazzetta si augurava la nascita di una disciplina critica dei videogames in grado di superare il modello ormai affermato della recensione tecnica per arrivare a una scrittura critica in grado di rendere conto del videogioco come fenomeno culturale.

Strafatti di acidi e peperonata – “...

Ma lo sai che un ragazzo ha acceso il sigaro a un russo e si è beccato cento euro? Ma lo sai che una russa voleva andare al bar Principe e quello che gli ha detto dov’era si è beccato cento euro? Ma lo sai che una bimba russa ha comprato una bambola con un foglio da cinquecento euro, e per darle il resto hanno dovuto rincorrerla? Un po’ di tempo fa il mio parrucchiere mi ha raccontato di una signora russa che, accompagnata nel suo salone da una cliente abituale, al momento di pagare era rimasta tanto soddisfatta dal suo lavoro da non chiedergli neppure il conto, e da lasciare mille euro sul bancone, così, in contanti, facendolo rimanere tanto sbigottito quanto felice. All’inizio non ci avevo creduto, a questo come a tanti suoi racconti (tipo quello di quando mise l’annuncio sul giornale proponendo acconciature a domicilio, per poi ritrovarsi in camere di attempate signore reggiane in desabillé. Ma non è questo il luogo adatto… un giorno magari ve le racconto tutte, queste storie fantastiche). Comunque: io non ci credevo, alla storia della russa, fin quando ho letto Morte dei marmi di Fabio Genovesi, Laterza, collana Contromano. Avevo già […]

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