Sismografie

Un Focus nato dal post-sisma aquilano. Un intreccio di contributi realizzati da autori e autrici con diverse formazioni che si sono occupati o si stanno occupando quotidianamente di studiare, ricercare e interrogare le contraddizioni emerse dalle pratiche di ricostruzione della città abruzzese a più di 900 giorni dal sisma.

Dalla “fabbrica del terremoto” alle relazioni tra le istituzioni del territorio e la cittadinanza, dalla ridefinizione degli spazi di esistenza alle politiche della Protezione Civile, dal ruolo delle immagini nella rappresentazione di un mondo in frantumi alle sue conseguenze sulla vita dei cittadini che gli sono sopravvissuti.
Da questi contributi è nata una raccolta di saggi “Sismografie. Ritornare a L’Aquila mille giorni dopo il sisma” curata da F. Carnelli, F. Tommasi e O. Paris e pubblicata con Effigi nel 2012.

Spinti dalla quotidianità delle emergenze e dalla consapevolezza che una catastrofe si produce e si percepisce come tale anche a partire dalle capacità di reagire allo sconvolgimento del proprio sistema di significati, questo Focus è confluito poi in uno spazio reticolare: un dialogo interdisciplinare per costruire degli strumenti di riflessione, d’analisi, e di costruzione di una memoria collettiva per orientarsi nella ricostruzione di un orizzonte di senso a più grafie, prima e dopo un sisma. Dall’umanitarismo delle gestioni emergenziali alla comunicazione del rischio, dalle implicazioni sociali e mediatiche del terremoto in Emilia alla costruzione di un dibattito attorno al rischio sismico e alle rappresentazioni dei sismi e della loro comunicazione scientifica; senza mai dimenticare la storia e la memoria dei disastri e L’Aquila, ancora Zona Rossa a tempo indeterminato.

Non prendiamocela con il cambiamento climatico ...

I devastanti uragani e alluvioni che hanno colpito gli USA, i Caraibi e il subcontinente indiano hanno portato nuova attenzione sui cambiamenti climatici, individuati come potenziale causa di questi eventi. I cambiamenti climatici sono realtà e impattano sulle società, sull’economia, e sulla salute umana.

Un approccio socio-culturale ai disastri (secon...

Note comparative tra il sisma emiliano e i terremoti in Italia Centrale (Qui la prima parte).  A cinque anni dai terremoti che hanno colpito alcune zone dell’Emilia (20 e 29 maggio 2012), pubblichiamo una riflessione in due parti di Silvia Pitzalis sulla necessità di un cambio di paradigma nella gestione dei terremoti in Italia, a partire dall’analisi del carattere “ri-generativo dei disastri”, dall’Emilia all’Italia Centrale.

Terremoto Emilia

Un approccio socio-culturale ai disastri (prima...

Note comparative tra il sisma emiliano e i terremoti in Italia Centrale (Qui la seconda parte). A 5 anni dai terremoti che hanno colpito alcune zone dell’Emilia (20 e 29 maggio 2012), pubblichiamo una riflessione in due parti di Silvia Pitzalis sulla necessità di un cambio di paradigma nella gestione dei terremoti in Italia, a partire dall’analisi del carattere “ri-generativo dei disastri”, dall’Emilia all’Italia Centrale.

Antropologia dei dispositivi di emergenza

Politiche del disastro di Silvia Pitzalis, un libro sul post-terremoto emiliano. A 5 anni dal terremoto che ha colpito alcune zone dell’Emilia il 20 e 29 maggio 2012, proponiamo la recensione al libro Politiche del disastro. Poteri e contropoteri nel terremoto emiliano (Ombre Corte, 2016), frutto di una ricerca etnografica condotta dall’autrice nei luoghi colpiti dal sisma e dalla problematica gestione emergenziale.

terremoto

Gestire un terremoto in Italia: breve prontuari...

Venerdì 21 aprile è stato inaugurato all’Aquila un progetto unico nel suo genere, lo Stato delle Cose: un viaggio nell’Italia dei terremoti attraverso oltre 10.000 fotografie prodotte da oltre 60 fotografi. Il suo ideatore Antonio Di Giacomo ha chiesto ad alcuni curatori di Sismografie una riflessione sulla gestione dei terremoti in Italia, che qui pubblichiamo accompagnata da alcune foto tratte dal progetto*.

Proteggersi dai terremoti: riti in emergenza e ...

Alla vigilia dell’ottavo anniversario del terremoto dell’Aquila, pubblichiamo una riflessione di Giovanni Gugg sul ruolo dei riti di emergenza e di commemorazione prima, durante e dopo i disastri, a partire dall’analisi del caso Vesuviano e dei recenti terremoti che hanno colpito alcune aree del Centro Italia.

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