Politiche del contemporaneo

Politiche del contemporaneo accoglie le riflessioni che non cessano di puntare lo sguardo sulle trasformazioni del presente, di coglierne le profondità storiche, le temporalità molteplici, le razionalità implicite – nel tentativo di interrogarne, e analizzarne, le ragioni politiche. In questo focus ospitiamo contribuiti che vogliano provare a misurarsi con i modi in cui i poteri si inscrivono nei corpi e nelle vite, le forme in cui si esercitano nelle mutevoli manifestazioni di cattura e alienazione, così come di produzione e sfruttamento. Un banco di prova per una ricognizione sulle traiettorie e le forme di governo che il potere assume nei territori; sulle relazioni che attraversa e stabilisce; sui suoi modi di esercitare violenza e raccogliere consenso; e sui nodi problematici che intorno a esso si addensano. Il focus intende prestare particolare attenzione a tutte quelle questioni del contemporaneo intese come istanze sociali e politiche che si riproducono, persistono, irrompono costantemente nelle vite, e che le varie forme di pensiero dominante e senso comune tendono a rappresentare come intrattabili.

Theory or not theory?

Prosegue il dibattito avviato con i testi di Fabio Dei e Pietro Saitta.  Valerio Romitelli si sofferma ancora sul ruolo delle teorie critiche e sulle visioni dello Stato offerte dalle scienze sociali e torna sull’articolo di Barbara Carnevali pubblicato su Le parole e le cose. 

Verso un’antropologia integrata? Note cri...

Alcune settimane fa abbiamo pubblicato un breve estratto di un saggio firmato dall’antropologo Fabio Dei. “Di Stato si muore? Per una critica dell’antropologia critica” apre un volume curato dallo stesso autore che ospita riflessioni e saggi etnografici che si confrontano con le concezioni dello stato diffuse nel dibattito antropologico contemporaneo. Questo articolo è il primo di una serie di contributi a firma di autori diversamente stimolati dalla lettura del saggio di Dei.

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