
Dal giardino di ZAM
Un dialogo tra Federico Zappino e Olivia Fiorilli[*] su corpi e sessualità ai tempi del neoliberismo

Un dialogo tra Federico Zappino e Olivia Fiorilli[*] su corpi e sessualità ai tempi del neoliberismo

Amianto l’abbiamo presentato diverse volte, in parecchi posti, perché è uno di quei libri che mentre ne parli è come se continuasse a scriversi. È successo a Siena, a San Vincenzo e a Piombino. Le memorie escono dal libro perché altre rientrano nel libro. È un’economia, fatta di debiti e crediti tra la letteratura e la vita, che si traduce in giustizia. Una concezione etica e politica del mestiere di scrivere.

Pubblichiamo una sintesi del dossier “Mammamafia”, curato dall’associazione antimafie daSud.

Sabato ho letto “lode all’impotenza” di Christian Raimo, a proposito dei massacri israeliani a Gaza. Raimo, riprendendo Kurt Vonnegut, spiega che “non c’è nulla di intelligente da dire sugli ultimi bombardamenti a Gaza”.

Anche quest’anno l’istituto di ricerca The Economist Intelligence Unit ha messo a punto e pubblicato – grazie alla multinazionale dell’editoria scolastica (e non solo) Pearson Education, già nota alle cronache per altri motivi – la classifica mondiale dei migliori sistemi d’istruzione.

Pubblichiamo la recensione a “Tempo di imparare” (Einaudi, 2014) di Valeria Parrella.

Pubblichiamo un’intervista a Pier Aldo Rovatti comparsa su “QLibri”, maggio-giugno 2014 a cura di Barbara Scapolo, uscita in occasione della pubblicazione di “Restituire la Soggettività. Lezioni sul pensiero di Franco Basaglia” (Alpha beta Verlag, 2013).

È da poco uscito Il sapere (ombre corte 2014, introduzione di Massimiliano Guareschi), la traduzione del primo dei seminari che Gilles Deleuze, tra il 1985 e il 1986, dedica al pensiero e alla ricerca di Michel Foucault, scomparso l’anno prima. Come si legge in quarta di copertina, «Deleuze non entra in punta di piedi nel corpus foucaultiano. Il suo è un gesto diverso, che si pone come l’esercizio di un filosofo su un altro filosofo, come il prodotto dell’interazione fra due costellazioni teoriche o, meglio, come il tentativo di presa dell’una sull’altra».

«Ecomafia» è un neologismo che ha conosciuto buona fortuna. Se negli ultimi anni in questo paese è cresciuta l’attenzione per la gestione illecita dei rifiuti il merito è anche dell’efficacia di questa definizione, coniata a metà degli anni novanta da Enrico Fontana e Antonio Cianciullo[1].

È il 29 maggio del 1984 ed è appena stato pubblicato il secondo dei volumi della “Storia della sessualità” di Michel Foucault, “L’uso dei piaceri”; a distanza di qualche mese verrà dato alle stampe anche il terzo e ultimo di quei volumi, “La cura di sé”.