
Parole vuote. Sull’Italia, l’Egitto, e la giust...
L’uccisione del giovane ricercatore italiano pone serie questioni sullo speciale rapporto economico e politico tra l’Italia e la dittatura golpista del Generale al-Sisi.

L’uccisione del giovane ricercatore italiano pone serie questioni sullo speciale rapporto economico e politico tra l’Italia e la dittatura golpista del Generale al-Sisi.

Una lettura in chiave antropologica de “Il figlio”, ultimo romanzo dello scrittore americano Philipp Meyer, finalista al Pulitzer 2014, uscito per Einaudi nello stesso anno.

Tra novembre e dicembre 2015 il Collettivo FX ha attraversato l’Italia per ritrarre i matti del paese sulle pareti delle città. Il soggetto era il Matto, ma il vero argomento è stato il Paese. Ed è così che sono venute fuori un bel po’ di storie e molti spunti di riflessione.

Mentre è in atto una radicale messa in discussione delle frontiere dell’area Schengen, è ancora più straniante ipotizzare che potremmo rinchiudere la nostra relazione con le migrazioni in un costume da “profugo”.

“Il popolo di legno” (Einaudi Stile libero big, 2015), ambientato in una Calabria sospesa tra il simbolico, il realistico e il paradigmatico, è l’ultimo romanzo di Emanuele Trevi, scrittore e critico letterario già autore, fra gli altri, di I cani del nulla (2003), Il libro della gioia perpetua (2010) e Qualcosa di scritto (2012).

Un percorso tra quattro romanzi dello scrittore ungherese László Krasznahorkai.