Focus

sono spazi di approfondimento dedicati a tematiche che riteniamo particolarmente emblematiche e necessarie per una comprensione a più dimensioni della contemporaneità. Peculiarità di questi approfondimenti è la coralità attraverso cui viene costruita una visione d’insieme dei contesti analizzati. La narrazione è infatti prodotta da un intreccio di contributi differenti proposti da ricercatori e professionisti specializzati nelle diverse aree delle scienze umane.

Amarcord un paio di terremoti

di Giovanni Iozzoli [*] Chi l’avrebbe detto che un terremoto di pianura, si sarebbe trascinato dietro così tanti disastri – e così tante suggestioni? Dappertutto, qui a Nord – la Bassa è il posto dove non succede mai niente. I capannoni sono bunker, fortilizi incrollabili, eroicamente in lotta contro la caduta tendenziale del saggio di profitto. Le campagne sono piatte e squadrate, come disegnate da un gigantesco ortolano maniaco della precisione. Niente mosche, niente cani, niente gente a ciondolare per strada. Anche le zanzare sono operose e ordinate. Vai tu a pensare che un terremoto, il simbolo per eccellenza dell’anarchia della natura, mi arrivava proprio qua. Ho 45 anni e ne ho già visto qualcuno, di sismi. È che nel mio immaginario il terremoto era sempre stato una roba euroasiatica – appenninica o caucasica… Il terremoto lo associavo ai tufi polverizzati trafitti da travi di legno nero, e ai vecchi secchi e scuri, con le coperte in testa, e ai maiali e ai somari liberi tra le macerie, e ai paesini nascosti tra le sottane di montagne ispide. Già il terremoto di Haiti mi aveva disorientato. Le casette color pastello, sfarinate sotto il cielo tropicale, mi rimandavano un segnale inedito: […]

15 ottobre: riflessioni dopo la manifestazione ...

La data del 15 ottobre ha prodotto una cesura complessa nella fisiologia delle realtà politiche e dei movimenti di questo paese. Se sono i processi a fare le epoche e non le singole date, pensiamo ugualmente che creare un tavolo di letture focalizzato su un punto nevralgico possa contribuire a fornire un presupposto fondamentale per cominciare a produrre una riflessione che risponda della densità degli avvenimenti. La rassegna che segue si impegna ad uscire da una facile e controproducente interpretazione univoca che si muove sulla dicotomia violenza/nonviolenza, allo scopo di considerare come legittime e interlocutorie posizioni differenti. Riteniamo infatti che leggere criticamente il conflitto e la contraddizione che hanno caratterizzato il corteo del 15 possa restituire ad un momento complesso il suo significato politico e di conseguenza la sua fertilità. View “15 ottobre: riflessioni dopo la manifestazione di Roma” on Storify

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