Fabio Carnelli

6 aprile 2014. Immagini dell’Aquila

A cinque anni dal sisma che ha sconvolto la geografia urbana e sociale dell’Aquila, pubblichiamo alcune istantanee di Fabio Carnelli che raccontano la trasformazione dei vissuti fra quotidianità e commemorazioni.

L’Aquila, il 6 aprile

«Tornare a riflettere sull’evento sismico del 6 aprile 2009 non vuol essere un semplice atto commemorativo. Si tratta piuttosto di riannodare i fili della storia e quelli della memoria per provare a individuare e rielaborare, a fianco delle faglie che hanno irrimediabilmente trasformato il paesaggio urbano, le reazioni che le istituzioni, i media e i cittadini hanno utilizzato per …»

Gli stregoni dell’Aquila

Di Fabio Carnelli Tutti colpevoli. Sei anni di reclusione per tutti gli imputati, interdizione dai pubblici uffici, nonché risarcimento dei danni in favore delle parti civili” per i reati di omicidio colposo, lesioni colpose e concorso in delitto colposo per essere venuti meno “ai doveri di valutazione del rischio connessi alla loro qualità e alla loro funzione e tesi alla previsione e alla prevenzione e ai doveri di informazione chiara, corretta, completa Tratto dall’imputazione nella requisitoria dei pm Fabio Picuti e Roberta d’Avoli La notizia della sentenza sulla Commissione Grandi Rischi è rimbalzata immediatamente su tutti i media, da Facebook a Twitter, dai blog ai siti internazionali, e di nuovo il giorno seguente, arrivando fin negli Stati Uniti e in Giappone: in un attimo sembrano ritornare quei giorni, i giorni del terremoto, L’Aquila ovunque, ovunque vittime, feriti, macerie, sfollati, immagini patemizzanti, dietro a politicanti, registi e teatranti. Non è compito nostro fare cronaca, né è possibile trarre facili riflessioni da un processo giunto solo al primo grado[1], quando ancora le motivazioni della sentenza non sono state depositate in tribunale. Alla luce delle quotidiane riflessioni che proviamo a fare su questo blog sulla gestione dei cosiddetti “disastri” nel nostro paese, è […]

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