
Le trame di Casamicciola (Ischia)
Storia e mito, scienza e urbanistica, letteratura e antropologia di un sisma da capire.

Storia e mito, scienza e urbanistica, letteratura e antropologia di un sisma da capire.

l 26 febbraio 2018 un sisma di magnitudo 7.5 ha colpito la Papua Nuova Guinea, in particolare la regione Hela, area montuosa al centro del Paese. Ufficialmente ci sono state 200 vittime, comprese quelle delle seguenti scosse di assestamento, molte delle quali dovute a frane successive. Michael Main, antropologo australiano che lavora proprio in quell’area, spiega come le conoscenze tradizionali e le narrazioni orali locali raccontino la fragilità e la ricchezza di quei luoghi e, soprattutto, quanto oggi esse siano rielaborate alla luce di uno “sviluppo” ecologicamente insostenibile e socialmente iniquo.

«In un piccolo comune dell’Appennino meridionale si sta per consumare l’ennesimo atto di una capillare distruzione della memoria collettiva».

Note a margine di Fault Lines. Earthquakes and Urbanism in Modern Italy (Berghahn Books, 2015).

Note comparative tra il sisma emiliano e i terremoti in Italia Centrale (Qui la prima parte). A cinque anni dai terremoti che hanno colpito alcune zone dell’Emilia (20 e 29 maggio 2012), pubblichiamo una riflessione in due parti di Silvia Pitzalis sulla necessità di un cambio di paradigma nella gestione dei terremoti in Italia, a partire dall’analisi del carattere “ri-generativo dei disastri”, dall’Emilia all’Italia Centrale.

Note comparative tra il sisma emiliano e i terremoti in Italia Centrale (Qui la seconda parte). A 5 anni dai terremoti che hanno colpito alcune zone dell’Emilia (20 e 29 maggio 2012), pubblichiamo una riflessione in due parti di Silvia Pitzalis sulla necessità di un cambio di paradigma nella gestione dei terremoti in Italia, a partire dall’analisi del carattere “ri-generativo dei disastri”, dall’Emilia all’Italia Centrale.

Venerdì 21 aprile è stato inaugurato all’Aquila un progetto unico nel suo genere, lo Stato delle Cose: un viaggio nell’Italia dei terremoti attraverso oltre 10.000 fotografie prodotte da oltre 60 fotografi. Il suo ideatore Antonio Di Giacomo ha chiesto ad alcuni curatori di Sismografie una riflessione sulla gestione dei terremoti in Italia, che qui pubblichiamo accompagnata da alcune foto tratte dal progetto*.

Scienze sociali, nuove tecnologie e partecipazione civica nella gestione dei disastri.

Per una rilettura del sisma della Campania e della Basilicata del 23 novembre 1980.