
Lo sviluppo sostenibile e l’Agenda 21 Locale
Analisi e valutazione di un progetto di democrazia partecipativa.

Analisi e valutazione di un progetto di democrazia partecipativa.
L’Aquila. 900 giorni dopo. Oltre 35.300 le persone ancora fuori dalle loro abitazioni. Le scosse continuano, seppure con minore intensità e frequenza. La ricostruzione delle abitazioni danneggiate dal sisma fuori dal centro storico procede faticosamente. Il centro storico, uno dei più grandi e preziosi d’Italia, resta per lo più inaccessibile. La comunità, sfaldata. Certamente forte, a tratti stanca. Le Istituzioni, confuse. Almeno in apparenza.

Recensione di La globalizzazione e le nuove teorie dell’imperialismo. Una rassegna critica, di Giuseppe Quaresima
di Massimiliano Vatiero [*] Ancor prima della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del 6 Luglio, già alcune società di rating avevano espresso (inusualmente nella tempistica) parere negativo sulla manovra finanziaria; una manovra che occorre ricordare è stata anticipata prima dell’estate proprio per poter calmare i mercati, a ulteriore testimonianza che c’era e c’è sentore di pericoli imminenti sulla nostra economia. E anche il mercato, pochi giorni dopo, ha espresso il suo parere: la manovra non è credibile; e questo implica che per dare credito al Tesoro italiano occorre ripagare i titoli di Stato a tassi più alti, molto più alti di quelli tedeschi. Paradossalmente quello che doveva essere il rimedio (secondo chi l’ha proposta) per evitare questa situazione – la manovra finanziaria – ha rappresentato la conferma per gli investitori della scarsissima sostenibilità e consistenza dei conti pubblici italiani. Nella manovra la “correzione” del deficit nei quattro anni è pari a più di 40 miliardi di euro (ovviamente con il segno meno); di questi solo una piccola porzione peserà nel biennio 2011/12, mentre la quasi totalità è rimandata al biennio 2013/2014, che per di più sono anni elettorali (siano esse elezioni anticipate che non); malgrado le parole rassicuranti ma artificiose di Draghi […]