Alberto Prunetti

Rebeldía y Esperanza

Rebeldía y Esperanza: storia di un esilio

Uscito da poco con la traduzione di Alberto Prunetti per la casa editrice grossetana Ouverture, “Rebeldía y Esperanza” raccoglie una serie di scritti di ribellione e speranza contro l’oblio che l’argentino Osvaldo Bayer elaborò durante il suo esilio in Germania fra il 1975 e il 1983.

Di sana e robusta infanzia. Intervista a Sauro ...

In una segnalazione di titoli per l’infanzia pubblicata un po’ di tempo fa, avevo suggerito la lettura di un autore, Sauro Marianelli, la cui opera, pubblicata da Fabbri, Mondadori e Einaudi, era spesso adottata nelle scuole negli anni Settanta e Ottanta. Purtroppo da allora i libri di Sauro non sono stati più ristampati. Dopo quella segnalazione sono riuscito a contattare Sauro Marianelli, che ha già superato gli ottant’anni, e gli ho proposto un’intervista per il Lavoro culturale, pubblicata di seguito, con una testimonianza su scuola, storia e lettura. (E sembra anche che una casa editrice sia interessata a ripubblicare qualche sua opera).

#PCSP. Un’intervista ad Alberto Prunetti

Pubblichiamo un dialogo tra lo scrittore e traduttore Alberto Prunetti e Antonio Iannello su “Piccola controstoria popolare”, appena pubblicato per i tipi di Alegre all’interno della collana #QuintoTipo diretta da Wu Ming 1. Su Giap potete leggere estratto di #PCSP.

Dopo la sentenza Eternit, come in un film di Se...

Il 19 novembre si è concluso in Cassazione il processo Eternit contro lo svizzero Stephan Schmidheiny, già condannato in Corte d’Appello a diciotto anni di reclusione per disastro doloso ambientale permanente. La corte ha annullato la condanna, dichiarando prescritto il reato.

Leggere “Amianto. Una storia operaia”

Amianto l’abbiamo presentato diverse volte, in parecchi posti, perché è uno di quei libri che mentre ne parli è come se continuasse a scriversi. È successo a Siena, a San Vincenzo e a Piombino. Le memorie escono dal libro perché altre rientrano nel libro. È un’economia, fatta di debiti e crediti tra la letteratura e la vita, che si traduce in giustizia. Una concezione etica e politica del mestiere di scrivere. Quello che segue è un collage di brevi riflessioni che dalle scintille della copertina passa attraverso lo sfruttamento a ciclo continuo del corpo dei lavoratori e giunge sino al cuore del libro, quella lingua che attraversa il tempo e le generazioni impastando i tecnicismi del lavoro in fabbrica con il maremmano e i dialetti delle periferie industriali d’Italia.   Metallo urlante Un working class hero. Mentre avvicina l’elettrodo al metallo non indossa la maschera da saldatore, quella dalle lenti affumicate. Le mani guantate e ferme. Pioggia di scintille: una gli punge il volto, altre invadono il dorso del libro. Metallo urlante ma lui guarda dritto verso l’elettrodo che si sta consumando sino alla fusione. La storia, il suo tessuto, bisogna saldarlo con «la memoria degli uomini che hanno unito […]

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