
In altri termini. Storia e memoria negli archiv...
È in corso di svolgimento a Siena Metamorfosi rassegna di incontri, laboratori e spettacoli dedicata al rapporto tra arti performative, disagio fisico-mentale e marginalità sociale.

È in corso di svolgimento a Siena Metamorfosi rassegna di incontri, laboratori e spettacoli dedicata al rapporto tra arti performative, disagio fisico-mentale e marginalità sociale.

Di recente un asilo di Siena ha subìto un attacco oscurantista, con dichiarazioni di politici e paginate di giornale su fantomatiche attività “gender”. Da Forza Nuova qualcuno si è sentito autorizzato a lasciare sui cancelli dell’asilo uno striscione con la scritta: “La chiamate educazione ma è solo perversione”.

Un’analisi dettagliata dello schema di decreto legislativo n. 378 che mette in atto una delle numerose deleghe al Governo della legge n. 107/2015, meglio nota come “Buona Scuola”, in materia di inclusione scolastica per gli studenti e le studentesse disabili.

Quando la street art cambia i volti della periferia napoletana

Il 28 e 29 gennaio, presso il Centro Pompidou di Parigi, si è svolta Per una costituente migrante, un’assemblea di scrittori e scrittrici, poeti, artisti, giuristi, politologi e collettivi che si sono interrogati su quale tipo di comunità organizzare di fronte alla crudeltà delle esperienze della migrazione e della traversata in mare, un mare la cui giurisdizione è indubbiamente mortifera ma instabile. L’obiettivo è costituire una comunità migrante che metta in crisi i paradigmi identitari e securitari che contraddistinguono il presente di una parte di mondo in movimento, in diritto di movimento. Proponiamo qui uno degli interventi delle due giornate parigine, quello di Charles Heller.

Oggi scade il termine per l’iscrizione al prossimo anno scolastico. Chi effettua un passaggio di ordine scolastico può avvalersi di strumenti per classificare la “qualità” delle scuole, come ad esempio Eduscopio. Proponiamo un commento del sociologo Marco Romito sulla logica di funzionamento e sugli effetti di questi strumenti.

Sono cresciuto nell’entroterra abruzzese, in un piccolo paese di provincia. L’unico cinema presente in zona, negli anni Ottanta-Novanta, era un cine-teatro per adulti. Aveva una programmazione prettamente pornografica, fatta eccezione per i periodi di festa, nei quali venivano proiettati film “per tutti”, molto raramente di mio gusto.