Ni vivos ni muertos: la strategia del terrore i...

Ni vivos ni muertos. La sparizione forzata in Messico come strategia del terrore, di Federico Mastrogiovanni, Derive Approdi, 2015, affronta una delle situazioni più drammatiche e urgenti del mondo di oggi: i rapimenti e le morti che dilaniano il Messico di oggi.

Lettera aperta a François Hollande – #Parigi

Pubblichiamo una lettera di Eric Fassin a François Hollande scritta in occasione delle manifestazioni sul clima tenutesi a Parigi a fine novembre nonostante i divieti legati allo stato di emergenza dichiarato dal Presidente della Repubblica.[*]

Endorfina Librida

Dall’incontro fecondo tra le carte alimentari usate dalle Edizioni precarie e lo studio sui pattern dell’illustratrice bolognese Marta Iorio nasce Endorfina Librida, un progetto ibrido che assume i caratteri di un libro-quaderno dove ricerca, valore estetico e sperimentazione si mescolano con grande forza espressiva.

Riflettere a Parigi, da giovedì a domenica R...

Il contributo che segue, articolando una soggettiva sugli attentati di Parigi, rientra in una sequenza aperta di riflessioni dedicate alle questioni che emergono attraverso la lettura di ciò che è accaduto nella notte del 13 novembre, avviata sul nostro sito a partire da sabato 28 novembre. 

Il tempo dei migranti: intervista a A., E. e M.

Dopo l’introduzione a “Il tempo dei migranti“, a cura di Stefano Rota dell’Associazione Transglobal, pubblichiamo oggi la terza (qui la prima e qui la seconda) delle tre interviste* dedicate al ruolo del tempo nei processi migratori.   

L’autoscontro delle vite che siamo. Recen...

I giorni della nepente. Una storia tossica è il primo romanzo dello scrittore umbro Matteo Pascoletti. Una narrazione che svela i meccanismi con cui lo Spettacolo dà forma alla tragedia su cui collassano le vite di quattro personaggi qualsiasi.

Il lutto diventa legge – #Parigi

Pubblichiamo il messaggio di Judith Butler apparso in portoghese su Revista Cult, all’indomani degli attacchi terroristici di Parigi, e poi su Effimera, il 17 novembre 2015, tradotto da Federico Zappino in «rassemblement non autorizzato» con Marco Liberatore. 

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