Politiche del contemporaneo

Politiche del contemporaneo accoglie le riflessioni che non cessano di puntare lo sguardo sulle trasformazioni del presente, di coglierne le profondità storiche, le temporalità molteplici, le razionalità implicite – nel tentativo di interrogarne, e analizzarne, le ragioni politiche. In questo focus ospitiamo contribuiti che vogliano provare a misurarsi con i modi in cui i poteri si inscrivono nei corpi e nelle vite, le forme in cui si esercitano nelle mutevoli manifestazioni di cattura e alienazione, così come di produzione e sfruttamento. Un banco di prova per una ricognizione sulle traiettorie e le forme di governo che il potere assume nei territori; sulle relazioni che attraversa e stabilisce; sui suoi modi di esercitare violenza e raccogliere consenso; e sui nodi problematici che intorno a esso si addensano. Il focus intende prestare particolare attenzione a tutte quelle questioni del contemporaneo intese come istanze sociali e politiche che si riproducono, persistono, irrompono costantemente nelle vite, e che le varie forme di pensiero dominante e senso comune tendono a rappresentare come intrattabili.

Su “In viaggio con Alex” di Fabio L...

Proseguiamo il nostro approfondimento sul pensiero e l’opera di Alexander Langer, rileggendo la recensione del libro di Fabio Levi (In viaggio con Alex, Feltrinelli 2007); qui e qui gli articoli precedenti

L’arte della convivenza – #AlexLanger

Nel luglio di diciassette anni fa moriva Alexander Langer, pensatore, politico e scrittore che ha seminato nel tessuto culturale di questo paese alcune preziose riflessioni per leggere, comprendere e trasformare la nostra contemporaneità. Decidiamo quindi di dedicare a lui e al suo pensiero uno spazio curato da Grazia Barbiero (Comitato scientifico della Fondazione Alexander Langer-Stiftung), diviso in tre puntate, nel quale riproporremo alcuni dei suoi contributi più importanti

Polizia anno zero

La Diaz, Franco Fedeli e la polizia democratica. Storia di un fallimento (5). Pubblichiamo l’ultima parte di una riflessione sulle dinamiche storiche delle forze dell’ordine a partire dal caso Diaz, e in relazione alla Sentenza di ieri. Qui la prima, la seconda, la terza e la quarta parte

Quando la differenza scende in campo

di Maria Luisa Boccia   In seguito alla pubblicazione del post su fùtbologia e genere, ha cominciato a svilupparsi una matassa di riflessioni sia in coda al pezzo che dietro le quinte. Per questo abbiamo deciso di cominciare ad aprire nuove finestre in cui inserire alcuni dei contributi che ci paiono più fertili e stimolanti nella speranza che questa riflessione critica si faccia sempre più condivisa. Alle sollecitazioni che le abbiamo rivolto, Maria Luisa Boccia ha risposto con la generosa lettera che pubblichiamo. Cara Silvia, ho letto tutto con piacere ed interesse, anche se il calcio è molto poco presente nella mia vita. Non solo io, ma anche Marcello, i miei nipoti e molti miei amici non guardano partite, tantomeno giocano. Ma le questioni che sollevi, e quelle poste in molti interventi che hai sollecitato, riguardano il calcio e non solo. Direi che più in generale si può porre la questione così: donne e uomini si appassionano allo stesso modo anche quando l’oggetto della loro passione è lo stesso? E mettono in pratica le loro passioni allo stesso modo? E le raccontano allo stesso modo? Insomma è una questione di contenuti, di esperienze che, fin da piccoli, distingue e divide gli uni dalle […]

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