Politiche del contemporaneo

Politiche del contemporaneo accoglie le riflessioni che non cessano di puntare lo sguardo sulle trasformazioni del presente, di coglierne le profondità storiche, le temporalità molteplici, le razionalità implicite – nel tentativo di interrogarne, e analizzarne, le ragioni politiche. In questo focus ospitiamo contribuiti che vogliano provare a misurarsi con i modi in cui i poteri si inscrivono nei corpi e nelle vite, le forme in cui si esercitano nelle mutevoli manifestazioni di cattura e alienazione, così come di produzione e sfruttamento. Un banco di prova per una ricognizione sulle traiettorie e le forme di governo che il potere assume nei territori; sulle relazioni che attraversa e stabilisce; sui suoi modi di esercitare violenza e raccogliere consenso; e sui nodi problematici che intorno a esso si addensano. Il focus intende prestare particolare attenzione a tutte quelle questioni del contemporaneo intese come istanze sociali e politiche che si riproducono, persistono, irrompono costantemente nelle vite, e che le varie forme di pensiero dominante e senso comune tendono a rappresentare come intrattabili.

Giovanni Spampinato: la memoria e l’evento

La vicenda di Giovanni Spampinato rappresenta un drammatico concentrato di criticità distribuito su più livelli implicati fra loro: il sociale, il politico, il giuridico, il giornalistico. La cronaca dell’omicidio Spampinato lambisce gli angoli più inquietanti e irrisolti della storia. Sullo sfondo c’è il neofascismo degli anni ’70. C’è l’orchestrazione della strategia della tensione.

Romanzi di una strage

Fra la strage di Piazza Fontana a Milano e il massacro alla Scuola Diaz di Genova ci sono più di trent’anni di storia italiana. Fra l’uscita nelle sale di Romanzo di una strage di Marco Tullio Giordana e Diaz di Daniele Vicari solo due settimane, che si assottigliano adesso a un solo giorno nel calendario delle uscite in home video. In sé, è già un evento che nell’asfittico panorama di commedie sul precariato e drammi familiari escano a breve distanza due film su due momenti così diversi di collasso della democrazia italiana.

1929, cercando un’altra Davos (2)

A Davos, nella primavera del ’29, andò in scena lo scontro tra gli archetipi dei modi di interpretare il ruolo dell’intellettuale nell’ascesa della società di massa, lo scontro rappresentato nel 1924 da Thomas Mann in La montagna incantata tra Settembrini e Naphta [1]

Giovanni Spampinato: nel tunnel

Il 27 ottobre 2012 ricorrerà il quarantesimo anniversario della morte di Giovanni Spampinato, un giornalista che pagò con la vita la sua passione per la verità. Ucciso perché svolgeva al meglio il suo mestiere: informare. A distanza di quarant’anni, Vincenzo Cascone e Danilo Schininà (Extempora/TeatroAmargine) stanno cercano di raccontare nel docufilm L’ora di Spampinato questa vicenda e di ricostruire le verità storiche avvicinate dal giornalista ragusano.

1929, cercando un’altra Davos (1)

C’è una menzogna al fondamento di tutti gli articoli, i libri, i post che parlano della crisi attraverso il linguaggio della sua mathesis universalis, dell’economia politica. È un inganno ingenuo, spesso non premeditato, per cui premesse e conclusioni dei ragionamenti coincidono, si anticipano, si inseguono in un gioco di rimandi senza uscire dalla calzatura stretta dell’opinione economico-erudita.

Judith Butler – Sostengo un giudaismo non...

La scorsa settimana Judith Butler ha ricevuto il prestigioso Premio Adorno, consegnatole dalla città di Francoforte. In passato il premio è stato assegnato a studiosi e intellettuali come Habermas, Bauman, Godard e Derrida.

Alla ricerca di un cappotto per un’Estate...

Questa notte Renato Nicolini se n’è andato. Colti dal dispiacere e da una botta di dolore sordo e stordito per questa dipartita, abbiamo deciso di aprire una piccola finestra dedicata a lui nonostante il nostro periodo di chiusura temporanea.

L’estate degli spiriti bollenti

Alle porte di agosto, ci troviamo affacciati al balcone della spiaggia che darà ai nostri bollenti spiriti un po’ del refrigerio che meritano dopo un anno tanto intenso e soprattutto in vista di un mucchio di stagioni ancora più furiose.

Close